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Mongolia, la regione occidentale è stata messa in quarantena, ma non a causa del Covid-19: a far scattare l’allarme sono stati due casi di peste nera.

Marmotta
Marmotta (photo Pixabay)

La regione occidentale della Mongolia, quella che confina con la Russia, è stata messa in quarantena dopo aver registrato due casi di peste nera. A lanciare la notizia è Yahoo, che parla di contagi dovuti al consumo di carne di marmotta.

A lanciare l’allarme, da quanto si apprende, è stato il Centro nazionale della Mongolia per la malattia zoonotica (NCZD). Quest’ultimo, dopo attente analisi, ha confermato i due casi della cosiddetta “peste delle marmotte”.

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Mongolia, la peste nera fa paura: regione in isolamento

Mongolia
Mongolia in allerta (photo Getty)

Come leggiamo dalla fonte, il Centro della Mongolia per la malattia zoonotica ha disposto la quarantena obbligatoria per il capoluogo di provincia e per uno dei distretti che distano circa 500 chilometri dalle repubbliche di di Tyva e Altai.

Al momento, da quanto si apprende, sono stati effettuati i test su 146 persone. Tutte queste, secondo il NCZD, sarebbero entrate in contatto con le due persone di cui si è decretata l’avvenuta infezione. Ma non è tutto, lo stesso ente, ha fatto sapere di aver individuato altre 504 persone che hanno invece avuto contatti per così dire “secondari”.

Da quanto si apprende, una delle due persone contagiate sarebbe un ragazzo di 27 anni. Non si conosce, invece, l’età della seconda persona.

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F.A.