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Coronavirus, maxi beffa per farmacisti, medici di famiglia e non solo. La questione è portata allo scoperto dal Corriere della Sera oggi in edicola. Ecco cosa sta succedendo nella sanità italiana. 

Medici e operatori sanitari
(photo Getty)

Per i farmacisti e i medici di famiglia, a differenza di quelli in ospedale e degli infermieri, l’eventuale contagio da Covid-19 non è da considerarsi come infortunio sul posto di lavoro. Arriva una grossa beffa per il personale sanitario che agisce all’esterno delle strutture ospedaliere ma che si rivela comunque fondamentale in questo periodo di emergenza.

Medici e operatori sanitari
Medici e operatori sanitari (photo Getty)

Coronavirus: niente polizza assicurativa per diverse figure sanitarie

La questione è posta dal Corriere della Sera oggi in edicola e riguarda volendo anche altre categorie mediche. Come infatti svela il quotidiano, anche altri operatori sanitari, come dentisti o tecnici anche particolarmente a rischio, i quali rientrano comunque in questa posizione di svantaggio. E nonostante paghino annualmente delle polizze anche abbastanza care.

Ma nel loro caso, le varie compagnie assicurative, ritengono che l’eventuale contagio non possa essere considerato un incidente lavorativo. Una posizione differente dall’Inail, la quale, invece, tutela gli operatori che agiscono nelle strutture ospedaliere.

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La questione è emersa per le tante persone che hanno contratto l’infezione e sono anche morte dopo essersi esposte per lavorare. Ma le varie agenzie non valutano un dietrofront e non vogliono coprire i danni. Alcune famiglia delle tante vittime, pertanto, ora stanno valutando un’azione giuridica nei loro confronti.

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