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Il Mes continua a dimostrarsi un argomento fortemente divisivo all’interno della maggioranza. Conte ha chiesto al Pd di aspettare, ma i dem sembrano aver esaurito la pazienza. 

I contrasti riguardo l’approvazione del Mes all’interno della maggioranza di governo non sembrano al momento placarsi. Il Pd spinge ormai da giorni per accettare i soldi provenienti dal fondo Salva Stati. Il problema però, è che una parte dei 5 Stelle continua a fare muro sull’argomento. Per cercare di fare un ulteriore pressing sul premier, il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha pubblicato una lettera sul Corriere della Sera.

In questa, elenca dieci motivi per cui l’Italia ha bisogno di accedere il prima possibile al Meccanismo Europeo di Stabilità. Il premier Giuseppe Conte al momento prende tempo sulla questione. Sembra però che nella giornata di ieri abbia rassicurato personalmente molti esponenti del Pd sul fatto che farà il possibile per far cambiare idea ai 5 Stelle.

La situazione resta complicata, anche perché ad opporsi al Mes è innanzitutto Vito Crimi, che ha preso il posto di Di Maio come capo politico del Movimento dopo le sue dimissioni. Conte inoltre, non vuole assolutamente far approvare questo finanziamento da una maggioranza diversa da quella di governo. 

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Mes: Conte prende tempo ma la pazienza del Pd sembra arrivata al limite

Sembra però che il Pd sia sempre più stanco di questi continui rinvii sulla questione. Il Corriere della sera ha infatti riportato la frustrazione di un ministro dem dell’esecutivo rimasto però anonimo.

Questi si chiede come sia possibile essersi bloccati su un argomento che a suo parere viene frenato soltanto da motivi ideologici privi di senso. Sembra inoltre che anche Dario Franceschini abbia contattato Conte di persona per esprimergli la sua profonda insoddisfazione sulla vicenda. Anche Renzi approva la linea tenuta dal Pd in merito. Il leader di Italia Viva preme anche lui affinché l’Italia acceda a quei fondi senza indebitarsi ulteriormente. 

Fino a questo momento però, il Movimento 5 Stelle continua a dichiararsi contrario all’utilizzo del fondo Salva-Stati. Per i pentastellati infatti, il rischio di accettare i finanziamenti messi a disposizione dal Mes, è quello di ritrovarsi in seguito in una situazione simile a quella che ha vissuto la Grecia.

In quel caso infatti, per il paese ellenico l’accesso al Mes fu l’inizio di un collasso economico causato anche dalla misure correttive imposte in seguito dalla Troika. Un fallimento certamente non trascurabile, considerato che fu anni dopo lo stesso Fondo Monetario Internazionale ad ammettere l’errore.

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