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Coronavirus vaccino, iniettate le prime dosi sull’uomo. La ricerca prosegue e quella dell’Università di Oxford sembra più avanti.

Vaccino, comincia la sperimentazione sull’uomo (Getty Images)

Coronavirus vaccino, iniettate le prime dosi sull’uomo forse siamo arrivati ad una fase decisiva. Perché quello sviluppato all’Università di Oxford (con collaborazione italiana) pare il più promettente. E oggi l’Università Federale di San Paolo ha annunciato che i ricercatori hanno iniziato una nuova sperimentazione.

In alcuni volontari sono state iniettate dosi del vaccino sperimentale sviluppato dall’Università di Oxford con il laboratorio AstraZeneca. Un vaccino conosciuto anche come ChAdOx1 nCoV-19 e che prossimamente sarà testato pure in Sudafrica. ll Brasile è stato scelto perché, a differenza di tutti i Paesi europei, la pandemia è ancora nel suo pieno, con più di 52mila morti e oltre 1,1 milioni di persone contagiate.

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Brasile, il contagio continua Getty Images)

I primi volontari sono lavoratori della sanità sanitari, direttamente esposti al virus, come medici, infermieri e paramedici tra i 18 ai 55 anni. In tutto parteciperanno ai test circa 2mila volontari. E il  ministro della Sanità ad interim, Eduardo Pazuello, ha annunciato che il Brasile firmerà anche un contratto con Oxford per la produzione locale di questo vaccino. Il secdondo, perché il governo dello stato di San Paolo aveva già annunciato un accordo per la produzione di un altro vaccino, sviluppato dal laboratorio cinese Sinovac Biotech. Anche questo sarà presto testato con 9mila volontari in Brasile.

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Vaccino contro il Corinavorus, anche in Inghilterra la sperimentazione va

Ma la fase di sperimentazione clinica per il vaccino britannico  contro il Covid-19 è in corso anche in Inghilterra. I primi volontari sani hanno ricevuto martedì 23 la prima delle due dosi per la fase 1 della sperimentazione. Dovtrà essere valutato se il vaccino sia ben tollerato e stimoli una risposta immunitaria contro il virus. In questa prima parte dello studio sarà ricercata la dose ideale del vaccino su 15 persone sane tra i 17 e 45 anni, partendo da un dosaggio molto basso.

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Coronavirus, sperimentazione anche in Gran Bretagna (Getty Images)

Successivamente scatterà la fase 2 con 300 volontari. Tutti riceveranno due dosi e saranno sottoposti a due visite, a distanza di 4 settimane l’una dall’altra. Se il vaccino sarà dichiarato sicuro e  si passerà poi ai test di fase 3 nei prossimi mesi con circa 6000 volontari sani.Se le risposte saranno definitivamengte positive, entro la prossima primavera inizierà anche la produzione in larga scala.

Per ora il vaccino ha passato i test di sicurezza pre-clinici e ha fornito risultati incoraggianti negli animali mostrando anche i segni di un’efficace risposta immunitaria. Come ha spiegato
Fiona Watt, direttore esecutivo del Consiglio di ricerca medico, “in meno di sei mesi dalla prima emergenza segnalata in Cina, abbiamo ora due promettenti candidati vaccini nel Regno Unito. E sono entrambi in sperimentazione sull’uomo. Questo sviluppo così rapido rispetto ai tempi soliti, è il risultato di un duro lavoro”. Un lavoro reso possibile dalla collaborazione tra Stati e che dovrebbe dare finalm ente una speranza concreta.

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