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Coronavirus Londra, l’accusa pesante: secondo l’epidemiologo Neil Ferguson (già consigliere di Johnson) il contagio è colpa di italiani e spagnoli

Coronavirus Gran Bretagna
Coronavirus, in Gran Bretagna l’hanno portato gli italiani? (Getty Images)

Coronavirus Londra, l’accusa arriva pesante e inattesa: fino ad oggi abbiamo sempre creduto che la causa della pandemia fosse in Cina. Invece la tesi di Neil Ferguson, noto epidemiologo ed ex consigliere di Boris Johnson (è stato lui a sollecitare il lockdown nel Paese) la pensa diversamente. “Eravamo preoccupati dalla Cina e da altri Paesi asiatici. Invece è chiaro che c’erano centinaia, se non migliaia di persone, infette, che arrivavano da Italia e Spagna”.

Non lo ha detto conversando con gli amici al pub, ma in una udienza davanti alla Camera dei Lord. E questo sarebbe anche il motivo per cui la Gran Bretagna fa fatica ad uscire dalla sua condizione di Paese pesantemente infetto. Secondo Ferguson, anche se le basi e le fonti da cui ha tratto la convinzione non sono chiare, il Coronavirus sarebbe arrivato da Italia e Spagna tra fine febbraio e inizio marzo.

Londra Coronavirus allarme
Coronavirus, in Gran Bretagna l’emergenza continua (Getty Images)

A parlare oggi ci sono i numeri. Quasi 40mila morti (39.452 per la precisione) e 279.392 contagiati, cifre che mettono la Gran Bretagna al secondo posto dietro gli Stati Uniti come decessi. A riportare le parole di Ferguson è il quotidiano ‘Evening Standard’. E il professore ha giustificato così il mancato controllo iniziale: “Questo uno dei motivi per cui abbiamo una delle più grandi epidemie in Europa e perché le cifre della mortalità sono risultate più alte di quanto sperassimo”. Colpa di spagnoli e, bontà sua, solo in parte di italiani che sono entrati in territorio britannico con le frontiere ancora aperte.

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Coronavirus UK, le accuse di Ferguson nascondono le pecche dei controlli?

Coronavirus UK: Neil Ferguson era stato il più deciso a chiedere subito il lockdown al governo guidato da Boris Johnson. Senza quello, aveva sentenzionato, i morti sarebbero stati non meno di mezzo milione. Con le chiusure invece non avrebbero superato quota 20mila ma adesso siamo praticamente al doppio e non è ancora finita l’emergenza. Ecco perché le accuse a italiani e spagnoli potrebbero essere un mezzo per scaricare le responsabilità.

Neil Ferguson amante
Neil Ferguson, epidemiologo famoso anhche per lo scandalo che lo ha travolto (foto Facebook)

Questo però nopn è nemmeno l’unico problema di Ferguson. Ad iniziio maggio l’epidemiologo, con un nicarico di prestigio presso l’Imperial College di Londra, era uscito di scena per via di uno scandalo. Aveva infatti iincontrato l’amante fuori Londra noostante le rigidissime misure di restrizione imposte per contenere la diffusione del virus.

E se proprio non bastasse a sollevare dubbi sulle sue dichiarazioni, c e n’è uno che pesa come un macigno. Coem mai Boris Johnson, che pure si fidava ciecamente del suo consigliere, è stato colpito tra i primi dal Covid-19, finendo in ospedale in condizioni serie? Domande che in Parlamento forse nessuno gli ha fatto, mentre la Gran Bretagna non ha ancora ritrovato la noprmalità.

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