Covid-19, spiagge: no respirazione bocca a bocca dei bagnini a chi affoga

L’ultima paradossale misura di precauzione anti Covid-19 nelle spiagge: no alla respirazione bocca a bocca dei bagnini ai bagnanti che stanno affogando

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Tra le misure anti Covid-19 anche il divieto dei bagnini di fare la respirazione bocca a bocca (Getty Images)

Dopo molti giorni passati in quarantena con la paura per il Covid-19, tutti noi ci auguriamo di poter trascorrere un’estate serena e di poter concederci momenti di relax, magari al mare. Si sta discutendo moltissimo, in merito alla gestione delle riaperture della fase 2, su come dovremo comportarci in spiaggia e come dovranno essere allestiti gli stabilimenti balneari. Tra le distanze degli ombrelloni e le altre più comuni regole di sicurezza, ce n’è una a dir poco controversa. Nel documento realizzato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss) e Inail, tra le raccomandazioni c’è quella ai bagnini di non praticare la respirazione bocca a bocca in caso di malore di un bagnante, in acqua o sulla spiaggia. Il documento tecnico dei rischi e delle misure di contenimento del contagio indicano, anche in casi di urgenza e gravità come questi, che venga comunque mantenuto il distanziamento sociale.

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Covid-19, le misure anti-contagio nelle spiagge: i bagnini non potranno praticare la respirazione bocca a bocca ai bagnanti

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Spiagge, nuove regole per gli ombrelloni (Pixabay)

Sarà un’estate molto particolare nelle spiagge italiane, soggette a moltissime regole e limitazioni. Innanzitutto quella di usare i dispositivi di protezione, frequente lavaggio delle mani e distanziamento sociale, ma anche il divieto dei bagnini di avvicinarsi ai bagnanti. Così, in caso di malore delle persone presenti in spiaggia o in mare, gli addetti al salvataggio non potranno praticare la respirazione bocca a bocca per cercare di salvare le persone. Come si apprende dal protocollo sanitario, i bagnini dovranno soltanto “valutare il respiro guardando il torace alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni, senza ventilazione”.