Covid-19, in Brasile situazione critica: “Stiamo scavando fosse comuni”

Covid-19, il sindaco di Manaus, capitale amazzonica in Brasile, ha dato il triste annuncio in lacrime. “Scaveremo fosse comuni, situazione critica”

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In Brasile, la situazione relativa al Covid-19 è critica: a Manaus si scavano fosse comuni (Getty Images)

Il Covid-19, comparso per la prima volta a Wuhan ormai più di due mesi fa, continua a espandere il suo raggio d’azione in tutto il mondo. Dopo aver colpito pesantemente l’Asia, la pandemia si è rapidamente spostata in Europa prima, e in America poi. Nel ‘vecchio continente’, l’Italia è stato il primo Paese a subirne le conseguenze, ma presto il virus ha colpito anche altri territori europei.

Per quanto riguarda l’America, la situazione è critica. Negli Stati Uniti, la situazione sta sfuggendo di mano, con numeri decisamente inaspettati fino a poco tempo fa. Passando all’America Latina, il Brasile è uno dei paesi che più sta subendo le conseguenze della pandemia. A Manaus, nella Foresta Amazzonica, la carenza di posti in terapia intensiva ha costretto il Governo a prendere una terribile decisione: “Necessario scavare fosse comuni“.

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Brasile, fosse comuni a Manaus per fronteggiare emergenza Covid-19: il triste annuncio del sindaco

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La situazione è diventata insostenibile, a causa della carenza di posti in terapia intensiva (Getty Images)

Anche in Brasile, nell’America latina, la situazione Covid-19 sta purtroppo sfuggendo di mano. A nulla sono servite le parole del presidente Bolsonaro che, nel corso delle ultime settimane, ha spesso sottovalutato la pandemia. A Manaus, capitale della regione Amazzonica, il sindaco Arthur Virgilio Neto ha dovuto prendere una decisione drastica. “Stiamo scavando fosse comuni, non è un’emergenza ma una calamità naturale” annuncia in lacrime il sindaco.

I numeri parlano di 1664 contagi e 166 decessi. Ma la situazione è più difficile che mai, a causa dei pochissimi posti in terapia intensiva, ormai al completo. “Gli operatori sanitari devono decidere chi salvare, è una situazione assurda” spiega Virgilio Neto: “abbiamo bisogno di volontari e di apparecchiature mediche“. Il sindaco ha poi voluto lanciare un’accusa al presidente della Repubblica brasiliana Bolsonaro: “Pessima scelta partecipare a manifestazione per dittatura militare, ha riaperto una ferita“.

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