Coronavirus, l’esperimento in Salento: spiagge con aree delimitate

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Uno degli argomenti più caldi riguarda l’estate e come le spiagge italiane si attrezzeranno per affrontare l’emergenza Coronavirus

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Con l’avvicinarsi dell’estate, uno dei temi principali riguarda le spiagge e l’emergenza Coronavirus (Pixabay)

Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus, non si parla d’altro. L’Italia è bloccata da ormai più di un mese, e lo sarà ancora fino al prossimo 4 maggio. Da questa data in poi, si dovrebbe partire con la “fase 2” che garantirà qualche libertà in più. Con l’avvicinarsi del caldo e dell’estate, inevitabilmente si inizia a pensare anche alle vacanze. Sarà possibile andare al mare?

Questo è sicuramente uno degli argomenti più caldi degli ultimi giorni. Le spiagge italiane stanno studiando varie soluzioni e modelli per garantire il massimo della sicurezza e dell’igiene. Tra pareti in plexiglass e mascherine protettive, dal Salento arriva un esperimento per il distanziamento sociale, che prevede aree limitate riservate ad ogni ombrellone, delimitate da corde e picchetti.

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Salento, il modello anti Coronavirus: di cosa si tratta

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Dal Salento arriva un modello che garantisce il distanziamento sociale tra ombrelloni (Pixabay)

Da qualche giorno, e sicuramente per le prossime settimane, uno degli argomenti di cui si sentirà parecchio parlare riguarda le vacanze. L’estate si avvicina, e le spiagge si stanno attrezzando per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Dal Salento, e più precisamente dalla bellissima Porto Cesareo, il lido Bacino Grande ha proposto un modello che garantisce un adeguato distanziamento sociale tra ombrelloni.

Si tratta di aree di 10 metri quadrati per ogni ombrellone, delimitate da corde e picchetti. Un’idea simile a quella delle pareti in plexiglass, con la differenza che sarà garantito il circolo dell’aria, senza essere limitati in una sorta di “effetto gabbia”. Inoltre, tra un lettino e l’altro ci sarà almeno un metro di distanza, in modo da garantire ai bagnanti il massimo della sicurezza, senza però precludere l’esperienza della vacanza al mare. Gli stabilimenti balneari chiedono al più presto soluzioni da parte del Governo, in modo da poter organizzare la stagione estiva e dare informazioni alle famiglie.

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