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Coronavirus, ostensione speciale della Sindone: il cardinale di Torino, Cesare Nosiglia, annuncia un evento particolare prima di Pasqua

Coronavirus Sindone Torino
Coronavirus: la Sindone torna visibile, anche se virtualmente (Getty Images)

Emergenza Coronavirus, tutti i fedeli avranno un appuntamento da non mancare prima di Pasqua. Un’ostensione speciale della Sindone nella cappella della Cattedrale di Torino che la custodisce. Succederà sabato 11 aprile alla viglia di Pasqua, ma sarà un apuntamento solo virtuale, come tutti quelli in chiesa ultimamente.

L’annuncio è arrivato dall’arcivesco di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. A partire dalle 17 celebrerà una liturgia di preghiera e contemplazione che sarà trasmessa in diretta televisiva anche sulle piattaforme social. Al termine della diretta tv, sui social sono previste riflessioni e dialoghi con l’intervento di diversi esperti e testimoni del nostro tempo.

Come ha spiegato monsignor Nosiglia intervistatro da Vatican News, ci sarà spazio per la meditazione, l’adorazione virtuale ma anche la testimonianza. In primis di chi sta vivendo sulla sua pelle questa difficile situazioe determinata dalla pandemia. Parleranno operatori pastorali e religiosi, famiglie, anziani e ci saranno anche molti messaggi di solidarietà.

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Coronavirus, ostensione speciale della Sindone alla vigilia di Pasqua a Torino

Coronavirus Sindone Pasqua
Coronavirus, alla vigilia di Pasqua torna visibile la Sindone (Getty Images)

L’annuncio dell’ostensione virtuale della Sacra Sindone è arrivato con un messaggio dal cardinale Nosiglia: “Vi attendo sabato per elevare a Dio attraverso la contemplazione della Sindone una corale preghiera insieme al suo figlio Gesù nostro fratello e salvatore. Sì, la Sindone lo ripete al nostro cuore sempre: più forte è l’amore”.

Una decisione arrivata anche in seguito alle migliaia di richieste pervenute alla curia nelle ultime settimane. Molti avrebbero voluto pregare vicino al sacro lino (che rimane ustodito nel Duomo di Torino) in occasione della Pasqua. Ma le limitazioni imposte dfei decreti del governo impongono di fare altro. E così l’ostensione virtuale è l’unica soluzione possibile al momento. In realtà però sarà anche il modo migliore per vederla da vicino e sentire la presenza di Dio a poche ore dalla Pasqua di Resurrezione.

Nel 2013 Papa Francesco, nel suo messaggio per quell’ostensione, era stato chiaro. Aveva evidenmziato che non siamo noi a contemplare Gesù Cristo morto in croce. Piuttosto è lui che ci guarda “per farci comprendere quale grande amore ha avuto per noi, liberandoci dal peccato e dalla morte”. Succederà di nuovo sabatio 17, ne è convinto anche l’arcivescovo di Torino: “Sì, la Sindone lo ripete al nostro cuore sempre: più forte è l’amore”. A fine anno invece, quando a Torino ci sarà il raduno della Ciomunità di Taizé, è prevsita un’ostensione reale.

 

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