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Continuano le indagini sulla tragedia di Lodi. Il Frecciarossa, infatti, sarebbe deragliato a causa di scambi difettosi, arriva la verifica straordinaria.

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Il treno ad alta velocità deragliato a Lodi (via Vigili del Fuoco)

Continuano le indagini sulla tragedia di Lodi, che ha visto un treno ad alta velocità uscire fuori dai binari e strappare la vita ai due macchinisti a bordo.

Secondo gli inquirenti il treno sarebbe deragliato a causa di un malfunzionamento del deviatoio. Inoltre, sempre il malfunzionamento sarebbe causato da un difetto di progettazione, che si potrebbe riscontrare persino su attuatori di lotti differenti.

Così a causa della scoperta degli inquirenti, è stata avviata una verifica straordinaria su tutta la rete di binari. Sul caso è intervenuto anche Marco D’Onofrio, direttore dell’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, con un documento inviato a Rfi e al Ministero dei Trasporti.

Infatti sarebbe stato proprio D’Onofrio ad aver scoperto dei guasti sull’attuatore del deviatoio n.5 del tipo s60uni/400/0,074, di marca Alstom spa. A causa del problema riscontrato, l’Ansf ha fatto partire un apposito Safety Alert alle agenzie nazionali, per la sicurezza europea.

Lodi, arriva il Safety Alert: ecco di cosa si tratta

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Lodi, arriva il Safety Alert dell’Ansf (Getty Images)

In molti in queste ore si stanno chiedendo cosa sia il Safety Alert lanciato dall’Ansf.

In pratica con l’emanazione del Safety Alert, si raccomanda a tutti i “gestori dell’infrastruttura ed agli esercenti”, di eseguire delle “verifiche straordinarie“. Queste verifiche serviranno per determinare il corretto funzionamento dei deviatoi a manovra oleodinamica di nuova fornitura, prima dell’installazione.

Ma non solo, saranno verificati anche i deviatoi già installati, appunto per evitare altre tragedie del genere. Se saranno riscontrate altre anomalie, si dovrà procedere alla tempestiva segnalazione all’Ansf.

Inoltre sempre all’Ansf dovranno essere comunicate se ci siano stati eventuali anomalie o problematiche assimilabili, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Vedremo se dopo la verifica speciale richiesta dall’Ansf, si verificheranno nuove problematiche sui binari italiani, ma soprattutto vedremo se sarà garantita la massima sicurezza ai milioni di cittadini che ogni giorno usano la rete ferroviaria.

L.P.

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