CONDIVIDI

Bonus Renzi 2020: novità importanti arrivano dal taglio del cuneo fiscale che il governo ha illustrato ai sindacati. La platea dei beneficiari cresce.

Bonus Renzi governo Conte
Bonus Renzi: il governo Conte allarga la platea dei beneficiari (GettyImages)

Bonus Renzi 2020: novità positive per gli già godeva di questa fortma di sostegno al reddito e anche per ancpora non accedeva. L’incontro tra il governo e i principali sindacati italiani è stato positivo gettando le basi per un accordo. In pratica 3 miliardi di tagli del cuneo fiscale previsto quest’anno verranno incassati dai lavoratori dipendenti.

In concreto significa un aumento per tutti quelli che già percepiscono il Bonus Renzi: passerà infatti da 80 a 100 euro. Inoltre il bonus fiscale sarà esteso per la fascia che va dai 26.600 euro lordi annui a 28mila. I redditi sino ai 35 mila euro beneficeranno di 80 euro (sotto forma di detrazioni). Quelli invece dai 35 mila ai 40 mila avranno più euro in busta paga ma andranno a scendere con il tempo.

Complessivamente sono circa 11, 7 milioni quelli che già percepiscono il bonus. A loro se ne andranno ad aggoiungere altri 2,4 milioni che invece fino ad oggi erano rimasti fuori dalla possibilità. Il tavolo di oggi è stato presieduto dal premier, Giuseppe Conte. “L’obiettivo è restituire sicurezza economica ai lavoratori e alle famiglie – ha detto – rendendo più equo il sistema tributario”. Poi su Facebook ha precisato che “a partire da luglio potenziamo il bonus già percepito da 11 milioni di lavoratori e dalle loro famiglie, che crescerà a 1.200 euro l’anno. Meno tasse e salari più alti anche per i dipendenti con redditi fino a 40mila euro” E per il 2021 saranno stanziati 5 miliardi complessivi.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Cuneo fiscale, cresce il bonus Renzi: tagli per i redditi fino a 40 mila euro

Il Bonus Renzi 2020 cresce, la soddisfazione dei sindacati

Bonus Renzi lavoro
Bonus Renzi, poù certezze per i lavoratori (Websource)

Nonostante fosse un incontro informale, giusto per gettare le basi dell’accforso, i sindacati per una volta sono usciti con il sorriso. Lo comferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Dopo tanti anni c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori dipendenti. Questo è un primo risultato e anche se nessuno diventa ricco, la strada è quella giusta”.

Ha parlato di passo importante anche Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl. Però ha sollevato il problema dei pensionati che necessitano di una riforma complessiva del fisco. Commenti positivi pure da Carmelo Barbagallo (segretario generale della Uil): “Aver realizzato una prima riforma sul cuneo fiscale, che porta gli 80 euro a 100 euro e comincia a fare delle detrazioni per altri milioni di lavoratori, è un fatto importantissimo”.

Anche lui è covinto che questo possa rappresentare solo il primo passo di una riforma più generale. Perché serve una riduzione reale delle tasse e l’introduzione della progressività nel prelievo fiscal.