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Operazione della Polizia di Stato a Bologna. Dalle 6 del mattino, sono iniziate le operazioni di sgombero di un ex caserma occupata da un centro sociale.

Bologna
Bologna, sgomberata ex caserma (via WebSource)

E’ partita dalle 6 del mattino l’operazione della Polizia di Stato nei confronti del centro sociale Xm24. Infatti proprio il centro sociale è stato sgomberato da un ex caserma occupata. Il secondo sgombero per Xm24 nel giro di cinque mesi.

Dopo l’entrata della polizia all’interno dell’ex caserma, si è formato un presidio in via Parri, dinanzi all’entrata secondaria.

Gli attivisti di Xm24 avevano deciso di occupare l’ex caserma, in seguito allo sgombero della storica sede in via Fioravanti, occupata dal 2002. Dopo lo sgombero, il centro sociale aveva provato a contrattare con il comune per una nuova sede, ma non avendo ragggiunto un accordo, si era optato per l’occupazione della caserma abbandonata.

L’ex caserma Sani era stata messa sotto sequestro lo scorso 11 dicembre, dopo la disposizione del Gip Domenico Panza. Durante lo sgombero, su uno degli edifici è apparso uno striscione in cui Xm24 affermava: “Comune e Cdp sgomberare per speculare“.

Bologna, proseguono le proteste di Xm24

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Le proteste degli attivisti (via WebSource)

Ma la situazione non sembra ancora calmarsi. Infatti dall’arrivo della Polizia sono partite le prime proteste. Uno dei portavoce del centro sociale, che si è fatto chiamare Andrea, ha iniziato a contrattare con la polizia.

Tale Andrea ha infatti affermato: “Vogliamo un incontro con Comune e Cassa depositi e prestiti. Questo spazio è stato occupato dopo una trattativa finita male per colpa del Comune“.

Lo stesso attivista ha poi continuato: “Vogliamo un incontro per discutere come gestore un’area che vorrebbero cementificare e privatizzare. Noi pensiamo sia una svendita del patrimonio pubblico. La responsabilità politica di quanto sta avvenendo è del Pd, a partire da Merola. Sbloccate questa partita e non nascondetevi“.

Così la situazione non sembra calmarsi, con gli attivisti che continuano a presidiare davanti all’ex caserma occupata. Vedremo se riusciranno ad ottenere l’ambito incontro con il comune, o se saranno sgomberati senza sentire ulteriori ragioni.

L.P.

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