rita dalla chiesa

La morte di Totò Riina ha nuovamente messo al centro dell’opinione pubblica la mafia che, negli anni, ha ucciso tantissime persone. Tra le persone uccise dalla mafia c’è anche il generale Alberto Dalla Chiesa che perse la vita in un agguato mafioso nel 1992.

Nel giorno della morte del boss di Cosa Nostra, Rita Dalla Chiesa, figlia del generale, ha commentato la notizia ai microfoni della trasmissione Mattino Cinque.

Sto parlando sull’onda dell’emozione perché c’è emozione, ma devo dire che questa non è una morte consolatoria. La sua morte è arrivata a 87anni mentre gli uomini dello Stato che ha ucciso erano tutti uomini che nella loro vita non hanno potuto proseguire nei loro affetti, nei loro interessi, nello stare vicini a mogli, figli e nipoti”, continua Dalla Chiesa.

“La prima cosa che mi è venuta in mente è che quest’uomo ha costruito un potere che non gli servirà più. Il mio dolore è banale da descrivere, ma è lo stesso che hanno provato i Falcone, i Borsellino, è lo stesso che ha provato Rosaria (Costa, moglie dell’agente Vito Schifani, ndr) quando in chiesa diceva “non cambiano”, e aveva ragione, ogni volta che io vedo quelle lacrime piango”, ha concluso la conduttrice.