Imprenditore uccide a colpi di arma da fuoco un uomo di origini calabresi che aveva accompagnato un suo amico marocchino a riscuotere dei soldi che, a quanto emerge dalle prime ricostruzioni degli inquirenti, sembra gli dovesse ancora dare l’uomo che poi, vistosi minacciato, ha imbracciato il fucile da caccia e fatto fuoco. L’imprenditore, di nome Benedetto Allia, di Catania, è stata tratto in arresto dai carabinieri con l’accusa di aver sparato a due persone la mattina del 23 settembre nella sua azienda di Bagnoli, in provincia di Padova. Le accuse che gravano su Allia sono di omicidio e tentato omicidio, perchè imprenditore ha ucciso il calabrese e ferito allo stomaco il marocchino, che ha 29 anni e si chiama Yassine Lemfaddel. Ancora non sono state rese note le generalità dell’uomo rimasto vittima di assurda litigata degenerata in tragedia. Il giovane marocchino, pur essendo rimasto colpito dall’arma da fuoco, è riuscito a dilenguarsi ed avvertire le forze dell’ordine, che si sono subire recate sul luogo dell’accaduto per accertare cosa fosse realmente avvenuto. E appena giunti sul posto hanno visto un uomo disteso a terra circondato da una pozza di sangue. Si è subito percepito che per lui non c’era più nulla da fare. Poi le attenzioni sono state rivolte all’imprenditore, che, come dicevamo, è stato subito tratto in fermo.

Il marocchino era andato di buon ora accompagnato da un suo amico dall impenditore perché, dopo aver lavorato per una azienda collegata a quella di Allia (che si occupa di verniciatura), doveva ancora avere dei soldi. Ma sembra che il D’Allia non fosse dello stesso parere, visto che la discussione è degenerata in maniera talmente violenta che il marocchino ha estratto improvvvisamente un coltello. A quel punto l imprenditore, sentendosi minacciato di morte, ha a sua volta estratto il fucile e ha sparato ad entrambi i due individui.