31 Mar 2011, Lampedusa, Sicily, Italy, Italy — People fleeing unrest in Tunisia protest in the streets of Lampedusa. Italian Prime Minister Silvio Berlusconi promised to clear thousands of illegal Tunisian migrants from Lampedusa by the weekend after an outcry over a humanitarian crisis on the tiny southern island — Image by © Alessandra Benedetti/Corbis

Ad un ragazzo albanese è stato immediatamente mostrato il foglio di via dall’Italia. Finalmente, anche se in maniera molto sporadica, il nostro governo comincia a prendere decisioni a tutela dei cittadini italiani. Il provvedimento porta la firma del ministro dell’Interno, Marco Minniti. Il giovane albanese, di 22 anni, era stato tratto in fermo nel settembre del 2016 per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ma la cosa ancora più grave, forse, è che mentre veniva condotto in cella aveva inneggiato all’Isis.

Dal ministero dell’Interno fanno sapere che, nel carcere di Rimini, l’uomo di etnia albanese avesse da subito manifestato ‘disturbi della personalità, caratterizzati da deliri religiosi’ e avesse ‘rifiutato il fotosegnalamento perchè è vietato da Allah dare le proprie impronte agli infedeli’.

Dall’ottobre del 2016 il ragazzo era ai domiciliari a casa del padre e della madre. Ma spesso capitava che uscisse senza permesso al punto che, nel febbraio 2017 è stato avvistato in quel di Deruta (Perugia) nei pressi del Santuario Madonna dei Bagni, mentre era inteno ad invitare i fedeli e i turisti a non entrare nel luogo di culto ed a convertirsi alla religione islamica. I militari dell’arma, immediatamente avvertiti, lo hanno di nuovo tratto in arresto.

‘Durante la detenzione, l’albanese avrebbe continuato a manifestare una ossessiva attrazione per la sfera religiosa – spiegano ancora dal Viminale -. Da ulteriori verifiche investigative sono inoltre emersi contatti con un noto esponente di un luogo di culto, contiguo ad ambienti dell’estremismo islamico, che ha verosimilmente contribuito alla sua radicalizzazione’.

Ieri, come dicevamo, il ragazzo albanese è stato messo un aereo diretto a Tirana. Per lui espulsione immediata dal nostro Paese. Con questo rimpatrio, il 77esimo del 2017, sono 209 le espulsioni di soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso eseguite con accompagnamento nel Paese d’origine, dal mese di gennaio 2015 a oggi.