L’avvocato Giovanni Battista Bossi, sindaco di Bicinicco, un paese in provincia di Udine, ha rassegnato le dimissioni. Una decisione giunta di fronte all’impotenza nel gestire il numero di immigrati, sempre più numeroso, che sta mettendo in ginocchio la comunità che non riceve nessun aiuto dalle alte cariche dello Stato.

“Nessuno un anno fa”, spiega Bossi, “chiese al primo cittadino di esprimersi circa l’arrivo dei profughi. Ora ci aggiungiamo la beffa: viene chiesto un parere al Sindaco, per dare una parvenza di legittimità popolare a scelte assunte da chi, fino a prova contraria, non rappresenta la Comunità di Bicinicco. La Cri (Croce Rossa Italiana ndr ) fa formale richiesta al sindaco di esprimere il proprio parere circa questo trasferimento (14 profughi spostati da una frazione del paese, Felettis, a un’altra frazione dello stesso comune, Griis ndr), nonostante nella lettera sia chiaramente già riportato che il progetto è stato inoltrato alla Prefettura. L’anno scorso la nostra comunità ha raccolto 810 firme, più del 50% degli aventi diritto al voto, per l’accoglienza zero”, si legge su Il Populista.