Avete da poco concluso la procedura di configurazione del vostro computer, scegliendo magari i vari pezzi in maniera tale da creare una soluzione ad hoc per soddisfare le vostre esigenze lavorative e l’ultimo passo che vi manca è l’acquisto di un monitor? C’è da dire che in commercio ci sono così tante soluzioni da avere solo l’imbarazzo della scelta.

Di conseguenza, la ricerca è volta sempre di più verso un prodotto che sia al passo con i tempi dal punto di vista estetico, ma anche performante e con le dimensioni corrette in base allo spazio che si ha a disposizione. Per poter individuare la migliore soluzione, tenendo sempre come punto di riferimento il rapporto tra qualità e prezzo, è interessante approfondire alcuni aspetti che potrebbero aiutare la scelta del monitor più adeguato alle proprie necessità e preferenze.
Quale tipologia di pannello è più adatta
Uno dei fattori su cui spesso c’è più confusione nel momento in cui bisogna scegliere un monitor è indubbiamente il tipo di pannello. Buona parte dei modelli che sono presenti sul mercato si caratterizzano per far parte della categoria LCD, ovvero a cristalli liquidi, dotati di retroilluminazione a led oppure a fluorescenza.
D’altro canto, però, non è l’unica tipologia di pannello presente in commercio, dato che sono molto diffusi anche i pannelli OLED. Si tratta di una tecnologia, scendendo un po’ più nello specifico, che è molto apprezzata dagli appassionati di gaming. I pannelli OLED si caratterizzano per non avere alcun tipo di retroilluminazione, garantendo un rapporto di contrasto molto ampio, dato che si possono spegnere i pixel. Negli ultimi anni è emersa anche un’interessante sottocategoria, ovvero quella QD-OLED. Sono pannelli che si rivolgono soprattutto ai professionisti del gaming, visto che sono in grado di garantire un’esperienza di visione eccezionale.
Qualità e risoluzione dell’immagine: a cosa stare attenti
I monitor hanno la capacità di supportare diversi tipi di risoluzioni, così come differenti tecnologie. Dando uno sguardo ad alcune caratteristiche fondamentali da approfondire troviamo la risoluzione e la diagonale. Spesso e volentieri, infatti, ci si focalizza unicamente sulla dimensione, ovvero sulla quantità di pollici, ma c’è da considerare attentamente anche la risoluzione. Per chi non lo sapesse, si tratta del quantitativo massimo di pixel che possono andare a formare le immagini che appaiono sul display.
Interessante anche la differenza tra monitor HD e quelli Full HD. Nel primo caso, si tratta di tipologie ormai piuttosto datate che indubbiamente hanno il vantaggio di essere economici, ma non adatti a chi cerca soluzioni all’altezza dell’evolversi della tecnologia. La seconda categoria, invece, è senz’altro molto più vantaggiosa sotto tutti gli aspetti, in modo particolare dal punto di vista del rapporto tra qualità e prezzo. Da notare che sul mercato ci sono anche le categorie dei monitor 2K e quelli 4K o UltraHD. Nel primo caso, sono una soluzione ottimale per poter lavorare professionalmente con immagini e filmati, mentre i secondi sono dotati di una risoluzione estremamente elevate e rappresentano il top di gamma attualmente presente sul mercato.
Altri fattori da considerare
Soprattutto in ambito gaming, ci sono altri aspetti che vale la pena tenere a mente. In modo particolare, i tempi di risposta, che corrispondono al quantitativo di millisecondo di cui necessita un pixel per apportare modifiche al suo stato sul display. Da valutare attentamente anche il refresh rate, ovvero la frequenza con cui l’immagine presente sullo schermo viene aggiornata. In questo caso, più è elevato tale valore e più efficace e di qualità sarà la riproduzione. Attenzione, infine, anche alle tecnologie NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync, che sfruttano elementi come il tearing e lo stuttering.





