Anche in Italia le reazioni non si sono fatte attendere. “Tramite uno dei suoi tribunali fantoccio, Putin ha ordinato l’arresto in contumacia di Yulia Navalnaya. – ha detto Ivan Scalfarotto, responsabile Esteri di Italia Viva – Crimini di guerra all’estero, giro di vite sui dissidenti all’interno: non si fa più nemmeno un vago tentativo di nascondere agli occhi del mondo la faccia feroce e liberticida del regime”. Per Lia Quartapelle del Pd, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera “il regime di Putin spicca un mandato di arresto contro Yulia Navalnaya. La sua unica colpa: l’amore per suo marito. A lei, ai suoi figli, a tutti gli attivisti del movimento di Navalny in Russia e all’estero la nostra solidarietà e ammirazione”.