Gli inquirenti segnalano nove bonifici con causali “vacanze” da 18 mila euro per il generale Liporace (ieri sospeso dall’Arma). E proprio sulle sue condotte ci sono ancora elementi da approfondire a livello investigativo. Si parla dell’esistenza di un meccanismo sulla base del quale l’imprenditore Ennio De Vellis, che si occupa soprattutto di logistica e ieri finito ai domiciliari così come il generale dei carabinieri Oreste Liporace, si accaparrava le commesse del Ministero delle Infrastrutture.