Delitto di Senago, il consulente della difesa: “Impagnatiello poteva eliminare anche l’altra donna”

Questa mattina nuova udienza a Milano del delitto Tramontano: in aula l’imputato Alessandro Impagnatiello ed i consulenti.

Lo psicotrauma, la ferita narcisistica, sono stati invalidanti ed Impagnatiello ha pensato che la responsabile del crollo fosse la povera vittima. E forse anche l’altra donna”. A parlare è Raniero Rossetti, psichiatra, consulente della difesa nel processo che vede imputato il 31enne barman Alessandro Impagnatiello per l’uccisione della compagna Giulia Tramontano. Rossetti ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva per iNews24.it poche ore dopo aver risposto in aula alle domande delle parti.

Delitto Tramontano: “Non si può escludere che Impagnatiello poteva pensare di eliminare anche l’altra donna”
Alessandro Impagnatiello al processo (Ansa Foto) – www.inews24.it

La Corte d’Assise del Tribunale di Milano, presieduta da Antonella Bertoja, ha disposto la perizia psichiatrica per Impagnatiello al termine dell’udienza ma “ad oggi sappiamo solo che il 31enne ha sviluppato, nel corso del primo e del secondo decennio di vita, dei tratti personologici disfunzionali che poi sono emersi chiaramente. Da qui a parlare di incapacità ce ne vuole”. “Impagnatiello non è il classico ‘matto’. L’imputato – ha spiegato Rossetti – rappresenta dei fenomeni psicopatologici di un certo rilievo. In ambito consulenziale non si può parlare di incapacità, le stesse linee guida ce lo vietano”.

L’ex barman dell’Armani Cafè di Milano è imputato di omicidio volontario pluriaggravato, occultamento di cadavere e procurato aborto per aver ucciso la compagna Giulia Tramontano con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 nella loro abitazione di Senago. Dalle indagini è emerso che Impagnatiello aveva una relazione parallela con una 23enne italo-inglese, anch’ella rimasta incinta, ma che ha poi deciso di abortire. Una condizione che era stata scoperta dalle due donne che si erano incontrate nei giorni precedenti il delitto. Questa mattina l’udienza del processo era dedicata alla conclusione dell’esame di Impagnatiello.

Il tratto narcisistico è molto presente. – ha spiegato il consulente – Non si innamorava delle donne, era innamorato del fatto che la donna di turno si innamorasse di lui. Godeva di aver sedotto l’altra ragazza, la nuova arrivata, che era riuscita a conquistarla. Godeva di avere due relazioni parallele”. Nella consulenza depositata da Rossetti, si legge un termine utilizzato dallo stesso Impagnatiello durante i colloqui: scacchiera. Il 31enne aveva i suoi “pezzi” e li muoveva a suo piacimento. L’unica cosa che non è riuscito a controllare è stata la gravidanza, il bimbo che Giulia portava in grembo che avrebbe dovuto chiamarsi Thiago. Anche per questo il consulente pensa che i tentativi di avvelenamento possano aver riguardato più l’eliminazione del piccolo che la donna.

Sarebbe stata proprio la gravidanza che non poteva controllare ad aver aperto la ferita, o l’essere stato scoperto dalle due, lo psicotrauma che avrebbe fatto emergere in superficie “i nuclei psicopatologici che lo hanno portato a perpretare l’orrendo delitto. – ha detto Rossetti – L’aspetto paranoide è esploso. Vedete, la banalità del male è solo un concetto giornalistico. Anziché riflettere su ste stesso, ha incominciato a pensato che le due donne fossero il suo male, le responsabili del suo psicotrauma, della sua ferita narcisistica. Tanto che, se non avesse troncato, non si può escludere che avrebbe pensato di eliminare anche l’altra donna”.

Lo psicotrauma avrebbe fatto emergere in superficie “i nuclei psicopatologici”

La domanda a questo punto è: era possibile avere delle avvisaglie di ciò che poteva accadere? “Qualora emergano avvisaglie, ne parlo anche con i miei pazienti – ha concluso Rossetti – bisogna agire separandosi subito. Il caso di Giulia Cecchettin è chiaro: mai fare le crocerossine perché il carnefice ci fa pena. Difronte a situazioni ambigue è necessario tranciare nettamente la relazione”.

A gennaio 2023 l’ex barman ha raccontato per la prima volta raccontato a Giulia della sua relazione parallela con un’altra ragazza
Corteo per ricordare Giulia Tramontano (Ansa Foto) – www.inews24.it

Impagnatiello in aula questa mattina ha detto di non pensare di essere “pazzo” ma che ha “sperato di esserlo negli scorsi mesi per dare una risposta”. A gennaio 2023 l’ex barman ha raccontato per la prima volta raccontato a Giulia della sua relazione parallela con un’altra ragazza. “Le confessai di avere una doppia relazione, un tradimento, ma anche in quel caso fu l’ennesima bugia perché non venne raccontato dettagliatamente ma con una storia molto fantasiosa e inventata nei dettagli. – ha detto – Ero un vaso saturo completamente pieno di bugie e di menzogne e non ero abituato a farlo di continuo, era come se dovesse svuotarsi di qualcosa quel vaso Ammisi a Giulia il tradimento per svuotarmi da qualcosa che mi mangiava dentro”.

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