Andare in pensione nel 2024, tutte le modalità di accesso

Vecchiaia, anticipata, Ape, lavori usuranti, opzione donna: sono solo alcune delle modalità con cui avere accesso alla pensione nel 2024.

Negli ultimi anni, infatti, numerose modifiche delle normative si sono susseguite. Quindi proviamo a rispondere alla fatidica domanda: come andare in pensione nel 2024? Qual è l’età e quali sono i requisiti? Il quadro in cui ci si muove non è dei più sereni: la popolazione è invecchiata e c’è una forte denatalità. Dunque l’aumento della vita media ed il fatto che i contributi sono pagati da una platea sempre meno numerosa non giovano al Paese in termini di pensioni.

Vecchiaia, anticipata, Ape, lavori usuranti, opzione donna
Come andare in pensione nel 2024 (Ansa Foto) – www.inews24.it

Le ultime riforme previdenziali comprendono la Legge Fornero, l’introduzione dell’Ape volontario e la Quota 100. Il sistema prevede la pensione di vecchiaia e diverse modalità di pensionamento anticipato. Tra queste ultime anche l’isopensione, la Quota 103, la pensione anticipata per mansioni usuranti  e lavoratori precoci, opzione donna

Cominciamo col dire che dal 2019 l’età per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni, requisito valido anche per ottenere l’assegno sociale. Al fattore anagrafico si aggiunge quello contributivo di 20 anni, raggiungibile anche attraverso i riscatti di laurea, gli accrediti gratuiti del servizio militare, la contribuzione figurativa correlata alla indennità di disoccupazione Naspi, la maternità.

Da considerare anche il meccanismo di adeguamento dalla speranza di vita sulla base proprio dell’innalzamento della vita media della popolazione italiana. L’obiettivo è arginare i costi sempre più alti della previdenza. In questo modo il momento della pensione è stato progressivamente spostato in avanti sulla base delle analisi dell’Istat.

La pensione anticipata ordinaria, invece, è prevista per i lavoratori iscritti alle gestioni Inps e richiede: 42 anni e 10 mesi di contributi versati per gli uomini (2227 settimane); 41 anni e 10 mesi di contributi versati per le donne (2175 settimane). La pensione anticipata contributiva, per coloro che hanno contributi versati solo dopo il 1995, prevede come requisiti: 64 anni di età, 20 di contributi versati (non figurativi), importo minimo dell’assegno pari a 3 volte l’assegno sociale oppure 2,8 volte per le donne con 1 figlio e 2,6 volte per le donne con almeno 2 figli.

Pensione 2024, il sistema prevede diverse modalità

L’isopensione è dedicata invece ai lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti che raggiungano i requisiti minimi per la pensione di vecchiaia nei 7 anni successivi. L’Ape sociale è un anticipo pensionistico riservato alle categorie deboli: disoccupati, disabili, caregiver (chi assiste parenti con disabilità o patologie invalidanti), gli addetti a mansioni gravose. I lavoratori “precoci” sono invece coloro che hanno 41 anni di contributi versati  e almeno 1 anno di questi versati prima dei 19 anni. Resistono, in base alle leggi vigenti, anche le pensioni dedicate ai lavori usuranti.

L'isopensione, la Quota 103, la pensione anticipata per mansioni usuranti  e lavoratori precoci, opzione donna
Il sistema prevede la pensione di vecchiaia e diverse modalità di pensionamento anticipato (Ansa Foto) – www.inews24.it

Passiamo poi ad opzione donna, una possibilità riservata alle lavoratrici con 35 anni di contribuzione. In questo caso è richiesta l’età di 61 anni con sconto fino a 2 anni per chi ha figli. Opzione donna era stata introdotta in via sperimentale ma è stata prorogata fino ad oggi. Quota 103 rappresenta invece una sorta di “misura transitoria” che supera Quota 100 e va verso i regimi ordinari. L’età per andare in pensione è fissata a 62 anni di età e 41 anni di anzianità contributiva.

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