Noemi Zanella ritrovata dal padre in Polonia: individuata grazie ad un messaggio anonimo

Ritrovata in Polonia Noemi Zanella, la bimba di 9 anni sparita da Cesena: il padre l’ha riabbracciata a seguito di una segnalazione anonima.

Noemi era scomparsa dal Comune emiliano nel 2021. Era partita, dopo la separazione dei genitori, con la madre alla volta della Polonia. Della bimba non c’era più nessuna traccia. Filippo, il padre della piccola, non si era mai arreso, aveva parlato di un vero e proprio rapimento ed aveva condotto una battaglia legale che l’ha portato anche al Tribunale dei Minori de L’Aia. Poi, a inizio 2024 era partito anch’egli verso la Polonia alla ricerca di Noemi.

Ritrovata in Polonia Noemi Zanella, la bimba di 9 anni sparita da Cesena
Filippo, Noemi e la nonna (Ansa Foto) – www.inews24.it

Dopo diversi mesi di ricerche, la svolta. Ieri mattina a Filippo è stato recapitato un messaggio da un mittente rimasto anonimo: “La bambina si trova al confine con la Bielorussia e l’Ucraina”. È così che Noemi Zanella ha potuto riabbracciare suo padre e sua nonna, che nel frattempo aveva raggiunto il figlio coadiuvandolo nelle ricerche. “Ho ritrovato mia figlia grazie ad un angelo custode. – ha dichiarato Filippo al Corriere di Bologna – Una persona sconosciuta che ci ha inviato la posizione esatta in cui si trovava Noemi”.

Ho girato il Paese in lungo e in largo macinando 5mila chilometri. – ha raccontato l’uomo – Sono stato a Varsavia, ma ho girato anche in Comuni molto più piccoli”. Come già accennato, la vicenda della sparizione di Noemi è stata oggetto di due sentenze del Tribunale dei Minori de L’Aia. I giudici avevano imposto il rientro immediato della bimba in Italia. Un ordine disatteso dalla madre, che aveva addirittura assistito alla lettura della sentenza.

Filippo ha riservato durissime parole alle forze di polizia polacche

La bimba era tutelata formalmente da un ordine di protezione europeo mentre il Tribunale dei minori dell’Aia si era espresso con due sentenze: la prima ha imposto il rientro immediato della bimba alla madre che aveva assistito alla lettura della stessa sentenza. Filippo ha riservato durissime parole alle forze di polizia polacche. “In Polonia i familiari dei criminali – ha raccontato – usufruiscono di una legge che permette loro di non parlare a riguardo nel rispetto della loro tutela. Morale della questione nessuno mi ha detto niente. Non ci hanno aiutato, se abbiamo trovato Noemi è solo per merito di questa persona ignota”.

Noemi: il Tribunale dei minori dell’Aia si era espresso con due sentenze
La bimba era tutelata formalmente da un ordine di protezione europeo (Ansa Foto) – www.inews24.it

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, intanto, ha garantito che aiuterà il padre della piccola con tutte le pratiche e i documenti di identità. Soddisfazione è stata espressa dal coordinamento regionale di Forza Italia per l’Emilia Romagna, che ha ripercorso le tappe della vicenda dal punto di vista diplomatico. L’operazione è stata resa possibile dal lavoro congiunto dell’Unità per la Tutela degli italiani all’estero della Farnesina e dell’ambasciata italiana a Varsavia, in stretto coordinamento con le altre autorità competenti. Il caso era inoltre stato più volte affrontato dalla Task Force Minori contesi, gruppo di lavoro interministeriale presieduto dalla Farnesina.

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