Gaza, Israele e Hamas vicini al cessate il fuoco: in bilico il governo Netanyahu

Israele e Hamas sarebbero vicini ad un cessate il fuoco temporaneo a Gaza. L’accelerata delle trattative per la pace questa mattina.

Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha fatto sapere che l’organizzazione palestinese “ha accolto positivamente la proposta di accordo”. Quasi in contemporanea un consigliere del premier israeliano Benjamin Netanyahu, Ophir Falk, ha fatto sapere che lo Stato ebraico non respinge l’accordo ma che “ci sono ancora molti dettagli da definire”.

Gaza, Israele e Hamas vicini al cessate il fuoco: in bilico il governo Netanyahu
Gaza, Israele e Hamas vicini al cessate il fuoco (Ansa Foto) – www.inews24.it

Nelle scorse ore da più parti sono stati lanciati appelli per il cessate il fuoco. Il piano di pace è sponsorizzato in primo luogo dagli Stati Uniti ed il presidente ha invitato Hamas ad accettarlo. Il via libera sarebbe stato affidato proprio all’Egitto ed al Qatar. Il quotidiano israeliano Haaretz ha riportato anche che Hamas chiede una garanzia ufficiale da parte degli Stati Uniti e che vorrebbe l’attuazione di un cessate il fuoco completo.

Israele dal canto suo ha comunque fatto sapere che “non è un buon accordo” e che desidera “con forza il rilascio di tutti gli ostaggi”. Il premier non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accordo: “Stiamo lavorando in innumerevoli modi – ha detto Netanyahuper restituire i nostri rapiti. Ci penso tutto il tempo. Per le loro famiglie, per la loro sofferenza”. L’eventuale ok definito al cessate al fuoco, per quanto temporaneo, potrebbe destabilizzarlo sul fronte politico interno. Netanyahu ha infatti convocato il ministro della Sicurezza nazionale (nonché leader della destra radicale che sostiene il premier) Itamar Ben Gvir per spiegargli il possibile accordo.

Israele e Hamas: probabile una tregua temporanea del conflitto

Il ministro ha accusato Netanyahu di non avergli consentito di vedere i dettagli contenuti nella bozza dell’accordo e ha nuovamente minacciato di far cadere il governo se verrà dato il via libera. L’ultradestra israeliana, infatti, pone come condizione per la fine della guerra la distruzione completa di Hamas. Senza di essa, non ci sarà alcuna pace. E se il premier firmerà l’accordo senza tale condizione, il governo potrebbe traballare se non cadere.

Israele e Hamas: probabile una tregua
Se il premier firmerà l’accordo, il governo potrebbe traballare (Ansa Foto) – www.inews24.it

L’opposizione israeliana, invece, sta spingendo verso il cessate il fuoco, offrendo al premier “una rete di sicurezza politica” per portare a termine l’accordo. “Ci sarà tempo per eliminare i leader di Hamas Yahya Sinwar e Mohammed Deif, ci sarà tempo per eliminare Hamas; non c’è più tempo per gli ostaggi”, ha detto il leader dell’opposizione Yair Lapid.

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