I trentatre cittadini indiani erano tutti sprovvisti di documenti ed è per questo che le Fiamme Gialle in collaborazione con l’organizzazione internazionale per le Migrazioni, hanno coinvolto i servizi sociali della Regione Veneto. Nell’ambito del progetto Navigare, queste persone saranno assistite e in accordo con l’autorità giudiziaria sono già state avviate le procedure per avere il permesso di soggiorno. I passaporti sequestrati dai caporali sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
Le indagini sono ancora in corso e mirano a far luce sui rapporti con le aziende che utilizzavano la manodopera fornita dai caporali, ed eventualmente trovare altri responsabili.