Election day ma non per tutti: lo strano caso di chi vota o per le comunali o per le europee

Il primo giorno delle elezioni europee si è concluso con il 14,64% di affluenza. Oggi, domenica 9 giugno, è il secondo giorno di voto. 

I seggi elettorali sono aperti dalle 7 alle 23 e si vota per eleggere i rappresentanti in Italia dell’Europarlamento ma anche per le comunali in 3.715 Comuni e per le regionali in Piemonte.

Election Day
Election Day (Ansa Foto) – inews24.it

I seggi del primo giorno del voto sono stati chiusi alle 23 di sabato 8 giugno e dal primo dato sull’affluenza alle urne di Eligendo, ha votato solo il 14,64% dei cittadini. Il dato si aggiornerà oggi, in occasione del secondo giorno, durante il quale sarà possibile recarsi ai seggi per tutta la giornata. Ieri invece, la chiamata al voto è stata dalle 15 alle 23.

Secondo il sito del Ministero dell’Interno, nel primo giorno di voto delle regionali in Piemonte, l’affluenza è stata del 17,54%, mentre per le comunali del 20,63%. Dai primi dati emerge che una parte dei cittadini non ha risposto a tutte le chiamate al voto. Qualcuno potrebbe aver preferito votare ad esempio, solo per le amministrative e non per le europee e viceversa.

I numeri confermano il dato dell’astensionismo che gli esperti hanno definito il principale partito italiano. A confermarlo ci sono i numero delle scorse tornate elettorali. Nel caso delle europee, nel 2009 l’affluenza alle 22 era del 17,8%, quasi tre punti in meno rispetto alla tornata del 2004 del 20,5%, quando si votò sempre su due giornate.

Europee, come si vota

Le urne chiuderanno alle 23 e da allora comincerà lo spoglio per le europee. L’Italia sarà l’ultimo Paese dell’Unione europea a terminare le votazioni.

Per poter votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In caso di smarrimento della tessera o di esaurimento degli spazi disponibili, è possibile chiederne una nuova presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza.

Election day ma non per tutti
Election day ma non per tutti (Ansa Foto) – inews24.it

Non è previsto il voto disgiunto e si può votare una sola lista. L’elettore può fare un segno sul simbolo del partito che intende scegliere, anche senza scrivere il nome dei candidati. Si possono esprimere massimo tre preferenze, purché si tratti di candidati di sesso diverso. Nel caso di due preferenze, è necessario votare un uomo e una donna, e nel caso di tre preferenze, due donne e un uomo in quest’ordine: donna, uomo, donna. Se non si segue questa regola, viene annullata la preferenza successiva alla prima.

La scheda elettorale va ripiegata quando si è ancora all’interno della cabina elettorale e va restituita al presidente di seggio.

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