Sanità, il governo contro le liste di attesa: tutte le novità

Liste d’attesa: il governo sceglie due strade parallele per affrontare il problema. Oggi il Consiglio dei ministri. I dubbi delle Regioni sui fondi. 

Alla fine si è scelta la via di un doppio provvedimento per la riforma delle liste di attesa. Da un lato, un decreto legge che verrà convertito in sessanta giorni, dall’altro una misura inserita in un disegno di legge, che prevede l’iter parlamentare, dunque sarà affrontata nel corso del tempo, in modo da trovare i finanziamenti che al momento non sono disponibili. 

Liste d'attesa, le nuove misure del governo
Liste d’attesa, le nuove misure del governo (Canva) – inews24.it

Il decreto legge conterrà la misure urgenti per ridurre i tempi delle liste di attesa, mentre il disegno di legge stabilirà misure di garanzia per le prestazioni sanitarie: si tratta di provvedimenti che necessitano di una copertura finanziaria. Entrambi i temi approdano oggi, martedì 4 giugno, il Consiglio dei ministri.

Tra le novità che saranno operative subito dopo la riunione del governo di Giorgia Meloni, ci sarà l’aumento del tetto di spesa per assumere il personale, che passerà dal 10 al 15%. Lo ha spiegato il ministro della Salute Orazio Schillaci ospite a Cinque minuti di Bruno Vespa, aggiungendo anche un’altra novità: da subito ci sarà “un’agenda pubblica di prenotazione con le disponibilità nel pubblico e nel privato convenzionato”. 

Sanità, liste di attesa: i dubbi delle Regioni

Altre misure saranno attive dal primo gennaio 2025. Uno degli obiettivi del governo è “abolire il tetto si spesa sull’assunzione del personale”. I tecnici del Ministero hanno illustrato i prossimi passi in agenda in un tavolo con le Regioni, che hanno espresso dubbi proprio sulle risorse disponibili. “Non sappiamo ancora a oggi quali siano i testi di un eventuale decreto o di un disegno di legge né di eventuali coperture”, hanno dichiarato, chiedendo di “contribuire alla genesi delle norme”. Ma cosa prevede la riforma? Vediamolo nel dettaglio.

Il ministro Schillaci illustra le novità contro le liste di attesa
Il ministro Schillaci illustra le novità contro le liste di attesa (Ansa Foto) – inews24.it

Come detto, il primo obiettivo è ridurre le liste di attesa. Secondo una bozza circolata in queste ore, composta da sette articoli, il decreto legge prevede un Cup unico regionale o infraregionale, il monitoraggio delle liste di attesa gestito da Agenas, un ispettorato generale di controllo sull’assistenza sanitaria e ambulatori aperti per effettuare le visite anche il sabato e la domenica.

Il disegno di legge invece, è composto da 14 articoli e dovrebbe normare un registro nazionale delle segnalazioni dei cittadini sui disservizi, l’aumento delle tariffe orarie del 20% per il personale sanitario con una tassazione ridotta al 15%. E ancora: 100 milioni di euro da utilizzare per specialisti ambulatoriali.

Gestione cookie