Natisone, si cerca ancora Cristian. Musumeci chiede chiarimenti sui soccorsi

Oltre 50 vigili del fuoco sono al lavoro per riportare a casa Cristian Casian Molnar, l’ultimo dei tre giovani travolti dalla piena del fiume Natisone a Premariacco. 

Dopo il recupero di ieri di Patrizia Cormos e Bianca Doros, le ricerche proseguono senza sosta e sono più difficili del previsto a causa dell’aumento del livello dell’acqua e del peggioramento delle condizioni meteo.

Natisone, si cerca ancora Cristian
Natisone, si cerca ancora Cristian (Ansa Foto) – inews24.it

Su un raggio di azione di 7 chilometri a valle dell’ultimo avvistamento, oltre 50 vigili del fioco sono al lavoro a terra, in acqua e dall’alto con elicottero e droni. “Nessuna nuova notizia, purtroppo. Non si molla, sono tutti a cercare Cristian, forza, forza”, ha scritto il sindaco Michele De Sabata sui social.

Ieri, intorno alle 13, le acque del Natisone hanno restituito le salme di Patrizia Cormos, 20 anni, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Udine, e di Bianca Doros, 23 anni, arrivata da pochi giorni dalla Romania per far visita ai genitori. Le due amiche erano a distanza di circa 300 metri l’una dall’altra.

Una delle due ragazze si trovava a 700 metri a valle del ponte Romano, dove i vigili del fuoco hanno tentato invano di intercettare i tre ragazzi mentre erano protesi sull’autoscala. L’altra invece, è stata trovata in mezzo alla vegetazione, ed è stato necessario l’intervento di un elicotterlo e verricello per recuperarla.

La Procura apre un fascicolo. Musumeci chiede una relazione

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo informativo senza indagati e ipotesi di reato sulla tragedia che ha colpito i tre ragazzi. Dal cellulare nella borsetta trovata alcune ore prima, è emerso che avevano provato a chiedere aiuto chiamando il 112, mentre erano bloccati sul greto e l’acqua saliva velocemente. Secondo l’Ansa, gli inquirenti starebbero per acquisire i tabulati relativi alle richieste di aiuto. Il fascicolo servirà a ricostruire l’accaduto.

Nella zona vige un divieto di balneazione per pericolo di annegamento e i cartelli sono affissi in varie parti. I rischi principali riguardano le piene improvvise e il tratto successivo al ponte Romano, dove la velocità del fiume aumenta velocemente. Al momento della tragedia era in corso un’allerta meteo in tutto il Friuli Venezia Giulia.

Natisone, l'ultimo abbraccio di Cristian, Patrizia e Bianca
Natisone, l’ultimo abbraccio di Cristian, Patrizia e Bianca (Ansa Foto) – inews24.it

Il ministro con delega alla Protezione Civile Nello Musumesi ha chiesto al prefetto di Udine Domenico Lione una relazione dettagliata sulle primissime attività di soccorso subito dopo l’allarme lanciato dai tre ragazzi. La tragedia che ha colpito i tre giovani ha aperto un dibattito per migliorare i protocolli dei soccorsi.

Profondo cordoglio”, è stato espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, e dal Comune di Udine che ha sospeso le attività ludiche per rispetto ai familiari delle vittime.

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