Pensione anticipata: ecco le novità del governo

Facciamo un po’ di chiarezza su questo tema molto sentito: ecco le novità del governo per quanto riguarda la pensione anticipata

In Italia, il tema della previdenza sociale è da sempre molto sentito. La tutela della sicurezza economica e sociale dei cittadini, soprattutto in vista della pensione, è uno dei principali obiettivi delle politiche sociali del paese.

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Pensione anticipata, le ultime novità del Governo – Inews24.it

In questo contesto, è importante fare chiarezza sugli ultimi aggiornamenti relativi alla previdenza sociale, in particolare riguardo alla pensione anticipata. Nel resto dell’articolo, quindi, parleremo delle ultime novità a riguardo, fornendo informazioni e suggerimenti utili per chi sta valutando di accedere alla pensione anticipata.

Ecco le novità sulla pensione anticipata

Negli ultimi anni, l’Italia è stata interessata da numerosi cambiamenti normativi sul fronte pensioni, che hanno reso ancora più complesso il sistema previdenziale del paese. Questi cambiamenti hanno riguardato non solo l’età pensionabile, ma anche le modalità di accesso alla pensione anticipata. Nel resto dell’articolo, quindi, vogliamo dare maggiori informazioni sulle ultime novità del governo a proposito di pensione anticipata, in modo da aiutare i nostri lettori a capire meglio le opportunità e le limitazioni di questo importante strumento previdenziale.

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Pensione anticipata, cosa sapere – Inews24.it

Il decreto Lavoro introduce importanti novità in tema di pensioni. La prima riguarda la proroga al 2025 della facoltà di avviare una procedura di consultazione finalizzata alla stipula del contratto di espansione, con la possibilità per le imprese di completare i piani di turn over previsti. La seconda novità è l’unificazione dei termini di presentazione delle domande per l’accesso all’Ape sociale e per il pensionamento anticipato con requisito contributivo ridotto per i lavoratori precoci, che saranno tre: 31 marzo15 luglio e 30 novembre di ciascun anno. Il decreto prevede inoltre la sostituzione del rendimento previsto con la gestione verso cui opera la ricongiunzione. Inoltre vi è l’aumento del limite delle spese deducibili dei contributi per gli addetti all’assistenza e ai servizi domestici.

Nella bozza del decreto non è presente alcun riferimento all’Opzione Donna, che mantiene quindi i requisiti attuali di 60 anni di età e 35 anni di contributi. Vi sono inoltre alcune condizioni specifiche per accedere, come assistere un parente convivente con disabilità grave, avere una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74% o essere dipendenti da imprese in crisi.

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