Alcune medicine non andrebbero mai prese con il caffè. La caffeina infatti può inficiarne gli effetti, con ripercussioni sulla salute.
Il caffè è uno degli alimenti più consumati al mondo. C’è chi lo preferisce macchiato, chi lo preferisce stretto, chi lo preferisce lungo, ma è ormai parte integrante dell’alimentazione di milioni di persone. Per molti si tratta di un cibo strettamente connesso a momenti di relax e di quiete, per cui sorseggiarlo è divenuta una bella abitudine. Gli effetti energizzanti del caffè sono stati a lungo analizzati ed accertati attraverso ricerche scientifiche al riguardo. Il caffè, se bevuto con moderazione ha numerosi effetti benefici, sia per il corpo sia per la mente.
La caffeina infatti stimola le secrezioni gastriche biliari, favorendo l’attività digestiva. Inoltre, favorisce il senso di sazietà, riducendo l’appetito e scongiurando il rischio di abbuffate. Ha proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Attenzione però alle quantità, gli esperti ritengono che le persone che non soffrono di particolari patologie, possono assumerne sino a 4 tazzine al giorno, ad esclusione delle donne in gravidanza e in allattamento. Coloro che invece soffrono di determinate malattie debbono ridurne il consumo.
Se assunta in dosi moderate, la caffeina riduce i sintomi dell’affaticamento, aumenta la concentrazione e rende più performanti. È comunque sconsigliato il consumo eccessivo poiché potrebbe avere effetti nefasti sul sonno. Chi soffre di insonnia dovrebbe ridurne significativamente l’assunzione. Anche coloro che soffrono di determinate patologie dovrebbero diminuire le quantità. I soggetti affetti da ipotiroidismo e che assumono farmaci per curare la malattia, debbono bere poco caffè, dato che la caffeina riduce l’assorbimento del farmaco, ostacolandone l’efficacia.
Anche coloro che soffrono di ipertensione ed assumono farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, dovrebbero consumarne dosi ridotte. I soggetti allergici che assumono medicinali come gli antistaminici, non dovrebbero assumere caffè, perché questo mix potrebbe stimolare eccessivamente il sistema nervoso centrale, ostacolando un buon sonno ristoratore. Anche i soggetti che assumono medicine per l’Alzheimer dovrebbero limitare il consumo di caffeina.
Ricerche scientifiche in merito hanno infatti dimostrato che nel lungo periodo, gli effetti dei farmaci per la cura delle citate patologie potrebbero ridursi significativamente se, assunti in concomitanza o in vicinanza del consumo del caffè. Le motivazioni di questo processo sarebbero da ricercarsi nei principi attivi dei farmaci che vedrebbero depotenziati gli effetti a causa della caffeina.
L'articolo esplora la sfida tra Giuseppe Conte e Giorgia Meloni nella Commissione Covid, discutendo trasparenza,…
Galeazzo Bignami difende Andrea Delmastro dalle minacce mafiose, punzecchia Ranucci e attribuisce l'arresto di Messina…
Questo articolo esplora le dure condizioni di vita nel carcere di Ketziot in Israele, evidenziando…
Scopri la carriera di Enrico Papi, icona TV italiana, tra amicizie, delusioni e musica. Un…
Questo articolo traccia il percorso di vita e carriera di Roberto Mancini, dalla sua nascita…
L'articolo esamina la nuova ondata estiva di Covid-19 in Cina, sottolineando l'adattamento del virus, l'aumento…