Nella già accesa campagna elettorale per le europee entra l’incognita alleanze post voto, tra i partiti che andranno a formare il prossimo Parlamento europeo.
Forza Italia sembra decisa: nessuna alleanza con Marine Le Pen. Antonio Tajani ribadisce il no ai sovranisti e consiglia al collega di governo Matteo Salvini, leader della Lega, di fare lo stesso e allearsi con i Popolari.
In un’intervista rilasciata a Il Piccolo, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani mette a tacere il rumors di una eventuale alleanza con Marine Le Pen dopo il voto delle europee, ribadendo: “Seguendo la mia visione politica, una maggioranza giusta sarebbe quella fra noi Popolari europei, i conservatori e i liberali”. Lascia le porte aperte “ai nostri alleati italiani”, dunque a Fratelli d’Italia e Lega, ma “chiuse a forze di estrema destra con noi come i lepenisti in Francia o AFD in Germania”.
Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega finora hanno fatto parte di gruppi diversi in Europa. Il partito della premier Giorgia Meloni sta nei Conservatori e riformisti europei (Ecr), insieme con il movimento di destra Reconquête di Éric Zammour, Vox di Santiago Abascal e Diritto e Giustizia (Pis) della Polonia.
La Lega aveva aderito al gruppo Identità e democrazia, con Rassemblement National di Marine Le Pen. Stando alle previsioni, potrebbero stringere un’alleanza con Fidesz, partito di Viktor Orban, che nel 2021 è stato espulso dal Ppe e che di recente ha proposto un’alleanza con Meloni e Le Pen.
Il partito più forte finora è stato quello dei popolari europei, di cui fa parte Forza Italia e i principali partiti del centrodestra.
Le Pen e la premier italiana Giorgia Meloni stanno lavorando a un accordo tra tutte le destre europee, con l’intento di formare un unico gruppo nell’Europarlamento contro le sinistre e che al tempo stesso competa con il Ppe. “Adesso è il momento di unirsi”, ha dichiarato la leader francese nei giorni scorsi, in risposta a Meloni.
Come la Lega, Rassemblement National rifiuta l’ipotesi di un von der Leyen bis: “La presidente della Commissione (Ursula von der Leyen ndr) sa che il suo tempo è finito e cerca di comprare voti”, ma “mai, voteremo” per lei, che “ha condotto una politica disastrosa per i popoli europei”.
Se queste ipotesi fossero confermate, il centrodestra italiano che guida l’Italia, sarebbe diviso in Europa, con Lega e Meloni alleati di Le Pen, a concorrere con il Partito popolare europeo, al quale appartiene Forza Italia.
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