Hamas avrebbe accolto con favore l’appello del presidente Usa Joe Biden per un accordo sul cessate il fuoco permanente, ponendo così fine al conflitto.
L’apertura del movimento islamista palestinese è stata riportata nelle scorse ore dall’emittente Al Jazeera. Sempre oggi sarebbe previsto un incontro tra Egitto, Israele e Stati Uniti per la riapertura del valico di Rafah per favorire la distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
La risoluzione proposta da Biden riguarderebbe il ritiro delle forze israeliane da Gaza, la ricostruzione e lo scambio di prigionieri. Hamas sarebbe quindi pronto a rispondere in maniera positiva se anche Israele si impegnerà esplicitamente in tal senso, ovvero permettendo il ritorno dei palestinesi sfollati nelle loro abitazioni a Gaza.
“Le condizioni di Israele per porre fine alla guerra non sono cambiate: la distruzione delle capacità militari e di governo di Hamas, la liberazione di tutti gli ostaggi e la garanzia che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele. – ha detto il premier Benyamin Netanyahu in un comunicato diffuso dal suo ufficio – Secondo la proposta, Israele continuerà a insistere sul fatto che queste condizioni siano soddisfatte prima che venga messo in atto un cessate il fuoco permanente. L’idea che Israele accetti un cessate il fuoco permanente prima che queste condizioni siano soddisfatte è un non-inizio”.
A spingere Hamas ad accettare l’accordo anche il Ministro degli Esteri britannico David Cameron, il capo dell’Onu António Guterres, il Ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Sul fronte operativo, intanto, Israele ha fatto sapere di aver eliminato tre comandanti di Hamas in alcune operazioni militari nel centro della Striscia. Uccisi Mansur Aadel Mansur Kashalan, ritenuto responsabile di aver diretto attacchi nel territorio israeliani, soprattutto in Cisgiordania; Tareq Darwish, altro operativo di Hamas nella difesa aerea del Battaglione Nuseirat; Walid Abed Abu Dalal, responsabile dei Campi profughi della Striscia. Dalal, in particolare, era anche a capo del dipartimento tecnologico delle forze di sicurezza interna di Hamas.
Secondo l’Esercito israeliano, le forze di sicurezza interna di Hamas, e in particolare il suo dipartimento tecnologico, limitano la libertà d’azione delle Idf (Israel Defense Forces) nella Striscia di Gaza e costituiscono una parte significativa dei tentativi di controspionaggio di Hamas. Il ministero della Sanità di Hamas ha reso noto poi il bilancio dei morti a Gaza che è salito a quota 36.379, di cui 95 nelle ultime 24 ore. I feriti sono 82.407.
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