Ucraina, “trovata la talpa” responsabile della fuga dei documenti Usa

In questi documenti ci sarebbe anche la prova di conflitti interni al governo russo.

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Il responsabile della fuga di centinaia di documenti riservati del Pentagono potrebbe essere un giovane razzista con la passione per le armi, che lavorava in una base militare e che con le sue rivelazioni voleva impressionare un gruppo di una chat su internet che si chiama Discord.

La rivelazione arriva dal Washington Post, che ha intervistato un membro adolescente del gruppo, che ha meno di 18 anni che ha mostrato le foto e i video inviati.

Il quotidiano americano ha anche visionato un video che mostra questa persona in un poligono di tiro con un grosso fucile che “urla una serie di insulti razzisti e antisemiti alla telecamera, poi spara diversi colpi contro un bersaglio”. 

I documenti hanno scoperto i segreti sui preparativi dell’Ucraina per la controffensiva primaverile, lo spionaggio degli Usa su alleati come Ucraina, Corea del Sud, Israele e le tensioni tra Washington e gli alleati sulle armi a Kiev.

“Non ci saranno negoziati nel 2023”

In questi documenti si parla anche di pace. Il Department of Defeance Agency (Dia) Usa, ritiene improbabile che i colloqui possano cominciare quest’anno. Secondo il Washington Post, che cita i documenti finiti su internet, “negoziati per porre fine al conflitto sono improbabili durante il 2023 in tutti gli scenari in esame”. Secondo l’agenzia di intelligence, la guerra in Ucraina continuerà nel 2024 perché le parti “rifiuteranno di negoziare la fine del conflitto”. 

“Conflitti interni al governo russo”

Sempre in questi documenti ci sarebbe la prova di conflitti interni al governo russo. Lo sostengono una serie di valutazioni contenute nei documenti classificati filtrati dal Pentagono in un caso di fuoriuscita di segreti giudicata “molto grave”. 

Secondo il New York Times, alcuni documenti aggiuntivi che non facevano parte del primo blocco di 53 pagine apparse sui social e sui media, mostrano che le agenzie americano sono penetrate nell’apparato di intelligence e militare russi, e nella struttura dei comandi militari. In uno di questi documenti, gli Usa sostengono che l’agenzia spionistica russa FSB ha “accusato” il ministero della Difesa di Mosca di “nascondere le perdite russe in Ucraina”, che avrebbe raggiunto, tra morti e feriti, una cifra vicina a 110mila. Inoltre, gli apparati militari sarebbero ancora “riluttanti a convogliare le cattive notizie in alto nella catena di comando”. 

Più controlli su internet negli Usa

Dopo la fuga dei documenti, l’amministrazione Biden valuterà cambiamenti nel monitoraggio di internet da parte delle agenzie di intelligence. I documenti segreti, che non si sa se siano veri perché non è stato confermato ufficialmente dal governo, sono comparsi per la prima volta su Discord, una piattaforma per il gioco online.