La Lazio rallenta la corsa del Napoli: 0-1 al Maradona

La squadra dell’ex Sarri sbanca il Maradona con un euro-gol di Vecino. Partita perfetta quella dei biancocelesti, che si portano così al secondo posto aspettando Milan e Inter. Secondo ko in campionato per Spalletti

La Lazio rallenta la corsa del Napoli

Il Napoli tira il fiato e ferma, almeno per una serata, la sua marcia verso il primo posto. Ma più che delle colpe degli azzurri, parleremo dei meriti della Lazio. Una partita pressoché perfetta preparata dal grande ex: quel Maurizio Sarri prima sommerso dai fischi del Maradona e poi uscito vittorioso dallo stadio che lo ha visto in panchina per tre stagioni. Finisce 1 a 0 per i biancocelesti, grazie all’eurogol di Vecino. Per Spalletti è il secondo ko in campionato dopo quello di gennaio con l’Inter. Una sconfitta pressoché indolore, visto l’amplissimo vantaggio in classifica. Ma, dopo una settimana passata a festeggiare quasi come lo scudetto fosse già cucito sulle maglie, ora a Napoli si procede in maniera un po’ più cauta.

Partita perfetta quella della Lazio, dicevamo. Un match che Sarri gioca e vince soprattutto a centrocampo, dove i biancocelesti anestetizzano puntualmente le manovre del Napoli. Il quale riesce anche ad affacciarsi spesso verso l’area di rigore avversaria, ma di fatto non riesce a finalizzare come ci ha abituato durante questo campionato. Non è un caso che la partita, per il portiere biancoceleste Provedel, termini con un clean sheet. Che il Napoli non segni nemmeno un gol è notizia da prima pagina, ormai. È anche qui che la perfezione del gioco della Lazio si è espressa: Osimhen non incide, Kvara non riesce a scatenarsi come al solito, la manovra del Napoli è presente ma pressoché sterile. Il possesso palla del Napoli non produce risultati apprezzabili.

Ed è così che arriva lo schiaffo di Vecino. Minuto 23 della ripresa: una sponda involontaria di Kvara mette l’uruguaiano ex Inter in condizione di tirare a rete. Spalletti, dopo il gol subito, decide di mettere dentro Elmas e Politano per Anguissa e Lozano. Il centrocampo della Lazio, però, continua a essere solido: a parte una traversa centrata da Osimhen, il Napoli non è praticamente mai pericoloso dalle parti di Provedel. La capolista, così, ferma per un attimo la sua marcia trionfale. Il pubblico capisce il momento di difficoltà e non smette di incitare gli azzurri, anche dopo il triplice fischio. Purtroppo, al contempo, c’è da registrare la pioggia di bombe carta lanciate dagli spalti, da parte di entrambe le tifoserie.