Naufragio Crotone: dubbi sui soccorsi. Rixi: “Nessuno tocchi la Guardia Costiera”

Già lunedì la Procura di Crotone potrebbe delegare i carabinieri per e acquisire tutti gli atti relativi alla gestione della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Naufragio migranti Crotone - Foto di Ansa Foto
Naufragio migranti Crotone – Foto di Ansa Foto

Non si placano le polemiche sui soccorsi, a cinque giorni dalla tragedia di Steccato di Cutro, dove molti migranti hanno perso la vita in un naufragio. Il numero delle vittime è salito a 68. L’ultimo cadavere appartiene a un uomo di 30 anni, ma si continua a cercare.

I punti da chiarire sui soccorsi

Dopo la visita dei presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è tornato a parlare dei punti che restano ancora da chiarire sui soccorsi. Tante le domande, come abbiamo scritto ieri. Ci si chiede perché non sia stato lanciato il segnale Sos? Se i migranti potevano essere salvati, e cosa non ha funzionato nella comunicazione tra Frontex, Guardia di Finanza e Guardia Costiera.

Già lunedì la Procura di Crotone potrebbe delegare i carabinieri per e acquisire tutti gli atti relativi alla gestione della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. Lo scopo è accertare quali decisioni siano state prese e se vi siano state falle penalmente rilevanti nella catena dei soccorsi.

Naufragio Crotone, Rixi: “La Guardia Costiera a sempre fatto il proprio dovere, a prescindere dai governi”

Il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, a margine di un convegno a Palermo ha difeso la Guardia Costiera: “Io sono per fare chiarezza, ma non mi piace che qualcuno metta in discussione le forze di soccorso italiane, che non dipendono dalla politica perché sono soccorritori in mare a prescindere. Se il problema è chi fa il ministro o il viceministro ne possiamo parlare, ma nessuno tocchi la Guardia costiera perché metteremmo in discussione un corpo che è ammirato a livello mondiale e vorrei venisse ammirato anche da questo Paese”. 

Anche se un politico avesse detto di fare cose che non dovevano fare, loro avrebbero continuato a fare il proprio dovere, come hanno sempre fatto sotto qualsiasi governo”, ha aggiunto Rixi.

Rixi: “Un conto è parlare a livello politico, un altro è accusare il corpi dello Stato”

La nostra Guardia Costiera è quella che a livello mondiale, negli ultimi venti anni, ha salvato più persone. Per quanto riguarda questo episodio ovviamente abbiamo chiesto chiarezza e stiamo visionando tutti i resoconti. Però una cosa è parlare a livello politico, un’altra è accusare corpi dello Stato di non fare il proprio dovere”. 

Le regole di ingaggio le determina l’Europa e sono uguali per tutti i salvataggi. Bisogna sempre fare luce e fare indagini interne su qualsiasi cosa. Ma nessuno ha detto di non soccorrere persone in mare. Io in montagna ho salvato delle persone, mentre c’è chi parla sui giornali e che in vita sua non è andato mai a salvare nessuno“.