Terremoto Turchia, palazzo si sbriciola

Un terremoto devastante ha colpito Turchia e Siria nella notte di domenica. Il bilancio delle vittime, del tutto provvisorio, è di 1300 persone tra i due Paesi. Nelle immagini girate da cellulari e videocamere di sorveglianza si vede tutta la terribile potenza del sisma. Un palazzo, in particolare, al confine tra Turchia e Siria si sbriciola in pochi secondi. Implodendo su se stesso, come fossero state messe delle cariche di esplosivo. Le provincie turche colpite sono dieci, mentre in Siria l’area più colpita è quella del Kurdistan con le province di Afrin e Aleppo. Al momento, il bilancio paziale delle vittime è di 912 su lato turco e oltre 400 nelle province siriane. Ma, come detto, il computo è destinato purtroppo a salire.

Terremoto Turchia e Siria, i Caschi Bianchi: “Ci serve aiuto, la Siria è disastrata”

“Abbiamo bisogno di aiuto. La comunità internazionale deve fare qualcosa per aiutarci, per sostenerci. La Siria nordoccidentale è un’area disastrata. Ci serve l’aiuto di tutti per salvare la nostra gente”. A lanciare la richiesta è Ismail Al Abdullah, dei Caschi Bianchi, l’organizzazione di difesa civile siriana che opera nelle aree della Siria sotto controllo dei ribelli. Abdullah ha spiegato alla Bbc che numerosi edifici in diverse città e villaggi della parte nordoccidentale del paese sono crollati, sono andati distrutti dal sisma. Le nostre squadre hanno risposto a tutte le richieste, in tutti i posti e in tutti gli edifici e tuttora molte famiglie si trovano sotto le macerie. Stiamo cercando di salvarle ma per noi è un compito difficilissimo.”

Il terremoto più grande da 24 anni a questa parte in questa regione

Stiamo affrontando il più grande terremoto che abbiamo visto in 24 anni in questa regione. Finora si sono verificate 100 scosse di assestamento. Circa 53 di loro sono più di 4 gradi (sulla scala Richter). Sette di loro sono più di 5 gradi. Possiamo dire che questi terremoti continueranno nei prossimi giorni». Lo afferma il dottor Haluk Ozener, direttore dell’osservatorio Kandilli e istituto di ricerca sui terremoti, come riporta la Bbc in lingua turca. Il bilancio più grave è nella città di Gaziantep, dove si è registrato l’epicentro del terremoto. Sono oltre 80 le vittime accertate. La città è situata a 90 chilometri dal confine con la Siria. A riferirlo sono le autorità locali che aggiornano il bilancio del sisma.

Gli Stati Uniti: “Pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria”

“Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per le notizie del terribile terremoto di oggi in Turchia e in Siria. Siamo pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria. Il Presidente Biden ha incaricato l’USAID di valutare le opzioni di risposta degli Stati Uniti per aiutare le persone più colpite. Continueremo a monitorare da vicino la situazione in coordinamento con il governo della Turchia». Così la Casa Bianca in un comunicato.