Balneari, dichiarazioni ministro Santanché

“Nella maggioranza siamo tutti determinati a voler difendere i 30mila stabilimenti balneari. Dobbiamo capire qual è lo strumento migliore. È giusto continuare a chiedere piccole proroghe o risolvere il problema in maniera strutturale in modo da non bloccare gli investimenti?”. È quando dichiara il ministro del Turismo, Daniela Santanché, a margine dell’evento “Albergatore Day” a Roma. “Nella difesa delle imprese balneari il governo c’è – aggiunge Santanché – Giorgia Meloni c’è e soprattutto c’è una maggioranza compatta.”

Durante l’evento, il ministro Santanché si è soffermata anche sulla tematica del Pnrr. “Mettiamo in campo una misura che non credo abbia precedenti – ha dichiarato – una dotazione di 1 miliardo e 380 milioni per il turismo con il nuovo incentivo FRI-Tur (Fondo Rotativo Imprese per il Sostegno alle Imprese e gli Investimenti di Sviluppo nel Turismo) promosso da Ministero del Turismo e Invitalia.” Il fondo è destinato, tra gli altri, ad alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all’aria aperta, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale.

Balneari, il ministro Santanché sul Pnrr: “Destinare soldi alle imprese in tempi rapidi”

Gli interventi previsti spaziano dalla riqualificazione energetica a quella antisismica e rimozione delle barriere architettoniche passando per restauro, risanamento, digitalizzazione ma anche acquisto di arredi o realizzazione di piscine termali. “Quello che è importante che questi soldi vadano alle imprese in tempi rapidi – prosegue Santanché – è quello che ho chiesto ad Invitalia, ad Abi e a Cassa Depositi e Prestiti di essere rapidi e veloci. Il turismo sta andando molto bene, nel 2023 sono sicura che raggiungeremo e supereremo i dati pre pandemia (siamo ancora sotto del 10%). Ma il turismo ha bisogno di servizi migliori, l’asticella è sempre più alta, misure migliori e digitalizzazione”.