Yana Malayko sparita a Castiglione, ricerche sospese: il punto sulle indagini

Dumitru Stratan, ex compagno della donna, è l'unico sospettato per l'omicidio. Gli investigatori sperano che possa dare indicazioni sul luogo dove il cadavere è nascosto.

Yana Malayko - Foto di Facebook
Yana Malayko – Foto di Facebook

Sono state sospese le ricerche del corpo di Yana Malayko. Nella serata di ieri, domenica 22 gennaio, gli investigatori hanno deciso di fermarsi temporaneamente per ripartire da zero e capire dove dirigersi per riuscire a ritrovare il cadavere della 23enne.

Qualche indicazione precisa potrebbe arrivare da Dumitru Stratan, il 34enne di origine moldava, ex fidanzato della donna, che attualmente è recluso nel carcere di Mantova perché sospettato dell’omicidio di Yana. L’uomo però finora ha dimostrato di non voler collaborare con i carabinieri e la Procura.

Yana Malayko: gli indizi contro Stratan

La 23enne potrebbe essere stata uccisa a coltellate venerdì 20 gennaio. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso Stratan mentre trasportava un sacco nero dell’immondizia verso la sua auto: secondo gli investigatori all’interno potrebbero esserci stati i resti della ex compagna. A conferma dell’ipotesi ci sarebbero anche alcuni testimoni che avrebbero visto l’uomo nei pressi del laghetto che gli investigatori hanno passato al setaccio sabato 21 gennaio con droni, elicotteri e sommozzatori, prima di decidere di interrompere le ricerche.

Gli investigatori sperano di poter trovare il suo corpo nel laghetto di località Valle, nelle campagne di Castiglione delle Stiviere, al confine con la provincia di Mantova e Brescia.

La ricostruzione dell’omicidio

Secondo le prime ricostruzioni, Yana Malayko sarebbe stata uccisa al culmine di un litigio scoppiato a casa sua, che si trova sopra il bar dove lavorava, condivisa con la titolare del locale e la sorella di Stratan.

Resta da capire se l’omicidio sia avvenuto nello stesso posto dove è cominciato il litigio. Potrebbe infatti essersi consumato nell’appartamento attiguo, dove l’ex coppia abitava prima di lasciarsi. Il movente più accreditato del delitto potrebbe essere la gelosia dell’uomo. A dare l’allarme la sera dell’omicidio sarebbe stato un familiare di Stratan. Forse l’uomo potrebbe essersi confidato, spingendo il parente ad allertare le forze dell’ordine.