Balneari, il governo verso la proroga alle concessioni oltre il 2023

Scaduto il termine per presentare gli emendamenti al decreto milleproroghe. Tra questi, almeno uno dovrebbe riguardare lo slittamento della scadenza delle concessioni balneari. Dapprima prevista a fine 2023, ora si andrà sicuramente verso la proroga

Concessioni Balneari, verso la proroga

Il governo si dirige verso la proroga alle concessioni per i balneari. Se fino ad ora la scadenza è fissata a fine 2023, ora si andrà quasi sicuramente verso lo slittamento. Scaduto il termine per presentare gli emendamenti al decreto Milleproroghe, quelli che avranno una via preferenziale per essere vagliati dai membri delle commissioni saranno al massimo 250 su 1300. Tra questi ci sarà, appunto, quello della proroga alle concessioni per i balneari. La cui prima firma è quella della senatrice Lavinia Menunni di Fratelli d’Italia. La proposta cancella l’attuale scadenza del 31 dicembre 2023 per le concessioni in essere. Fissata dalla legge sulla concorrenza del governo Draghi e confermata dal Consiglio di Stato.

Al momento, entro il 31 dicembre è prevista “la cessazione di efficacia dei termini delle proroghe stabilite per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali. Per l’esercizio di attività turistico-ricreative e sportive nonché dei rapporti di gestione relativi ad attività con finalità turistico-ricreative e sportive. Altri due emendamenti, riconducibili a Lega e Forza Italia, prevedono “attività di sostegno nei confronti delle imprese balneari che rappresentano un tessuto importante per il turismo e l’economia del nostro Paese e che, purtroppo, hanno subito danni anche a causa delle ultime calamità climatiche.” La firma di questi emendamenti è a nome di Licia Ronzulli e Maurizio Gasparri. “Condivisi – come dice lo stesso Gasparri – anche dalla Lega con i senatori Marti e Centinaio.”

Balneari, verso la proroga delle concessioni. Opposizioni all’attacco: “Sistema che permette al Papeete di fatturare milioni”

La reazione delle opposizioni non si è fatta attendere. In primis +Europa: “La maggioranza sembra andare spedita verso una nuova proroga di un anno o due delle concessioni Balneari. Non è certo una sorpresa ma è comunque una vergogna – afferma Giordano Masini, coordinatore della segreteria del partito -. Le gare sono uno strumento a difesa dei consumatori, della concorrenza e del lavoro, permettono di avere un’offerta migliore a prezzi migliori. Prorogarle ancora significa continuare ad affrontare le procedure di infrazione avviate nei nostri confronti dall’Ue e perpetuare un sistema iniquo. Che permette ad esempio ai gestori del Papeete di fatturare milioni ogni anno pagando un canone di concessione di poche migliaia di euro per il tratto di litorale occupato.”

Alleanza Verdi e Sinistra: “Fratelli d’Italia tutela privilegi inaccettabili”

E se +Europa attribuisce la regia di quest’operazione alla Lega, Alleanza Verdi e Sinistra puntano il dito contro la ministra Daniela Santanchè: “FdI sta tutelando privilegi inaccettabili di chi paga le concessioni 1 euro al metro quadro ogni anno. Lo stabilimento Twiga di Briatore e Santanchè, la quale ha attualmente ceduto quote al suo compagno, paga, per esempio, allo stato 18 mila euro anno mentre fattura 4 milioni di euro. In Italia, il fatturato delle concessioni demaniali marittime è sui 7 miliardi di euro l’anno ma allo Stato arrivano poco più di 100 milioni di euro l’anno dalle concessioni, con un’evasione di oltre il 50%”. A scriverlo è il segretario dei Verdi, Angelo Bonelli.