Matteo Messina Denaro: individuato il secondo covo. C’è il quarto indagato

Chi è il vero Andrea Bonafede, indagato per associazione mafiosa.

Matteo Messina Denaro - Screenshot video carabinieri
Matteo Messina Denaro – Screenshot video carabinieri

Sarebbe stato individuato il secondo covo di Matteo Messina Denaro. Si tratterebbe di un bunker all’interno della stessa area dell’appartamento di vicolo San Vito, a Campobello di Mazzara.

I carabinieri lo stanno perquisendo in queste ore e si troverebbe all’interno di un’altra casa, a 400 metri dall’altra.

Ci sarebbe un altro anche un altro medico indagato, l’oncologo Filippo Zerilli, finito nell’inchiesta sulla rete dei favoreggiatori del capomafia. La lista degli indagati potrebbe allargarsi ancora e potrebbe comprendere i parenti di Messina Denaro.

Al momento non si hanno altre informazioni, ma i carabinieri del Ros e la Procura stanno continuando ad indagare per fare luce sulla latitanza del superboss.

Intanto risulta indagato per associazione mafiosa il vero Andrea Bonafede, prestanome di Messina Denaro, geometra di professione. Messo alle strette dalla prospettiva di una severa condanna, anche per procurata inosservanza di pena pluriaggravata, ha ammesso di conoscere da tempo il boss.

Le dichiarazioni del vero Andrea Bonafede

Nello specifico avrebbe ammesso di conoscerlo fin da ragazzo. Bonafede ha dichiarato anche di aver comprato la casa dove Messina Denaro avrebbe passato l’ultimo anno, a Campobello di Mazara per conto del boss: “L’ho comprata io per conto suo. Mi ha dato 20mila euro”, avrebbe spiegato ai pm.

Matteo Messina Denaro abitava qui da almeno sei mesi”, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Trapani Fabio Bottino. Il paese si trova a 8 chilometri da Castelvetrano, luogo di origine del boss.

Cosa si cerca nel secondo covo di Matteo Messina Denaro

Nella casa, i carabinieri del Ros non hanno trovato documenti particolari, che potrebbero essere invece trovati in questo secondo covo individuato in queste ore.

Le accuse al medico Alfonso Tumbarello

Indagato anche Alfonso Tumbarello, il medico che teneva in cura Matteo Messina Denaro sotto il nome di Andrea Bonafede. Il sospetto è che abbia aiutato il superboss durante la sua latitianza. Tumbarello ha esercitato la professione di medico di base per molti anni e fino a qualche mese fa aveva in cura anche il vero Andrea Bonafede.

Le indagini che hanno portato a trovare il primo covo

Gli inquirenti sono arrivati al primo appartamento grazie a una chiave trovata nel borsello di Messina Denaro dopo l’arresto, insieme a due telefonini.

Attraverso il codice della chiave i carabinieri sono riusciti a risalire a una Alfa Romeo 164. Con un sistema di intelligenza artificiale hanno ricostruito gli spostamenti dell’auto e tra le riprese c’era anche quella del boss che entrava e usciva dalla casa di Campobello con le buste della spesa.

Chi è Giovanni Luppino, l’autista del capomafia

Insieme con Matteo Messina Denaro è finito in manette anche Giovanni Luppino, accusato di inosservanza di pena aggravata dal metodo mafioso. Di professione commerciante d’olio, secondo gli inquirenti era l’autista che portava il capomafia a curarsi alla clinica Maddalena di Palermo, dov’è stato arrestato. 

È incensurato ed è l’unico arrestato perché colto in flagranza di reato insieme con il capomafia.