Addio a Gina Lollobrigida, la “bersagliera” del cinema italiano

Grande protagonista del grande schermo, era nata a Subiaco nel 1927. Aveva 95 anni ed era malata da tempo. Assieme alla “rivale” Sophia Loren ha segnato una stagione indelebile del cinema italiano

Addio a Gina Lollobrigida

Addio a Gina Lollobrigida. Quella che assieme a Sophia Loren era la diva del cinema italiano si è spenta in una clinica romana in cui era ricoverata da tempo. Nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, aveva 95 anni. Una delle attrici più importanti della sua generazione, che ha segnato un’epoca indelebile del grande schermo. “La Bersagliera ci ha lasciato. Profondamente addolorati ne danno il triste annuncio il figlio Milko e suo nipote Dimitri. La famiglia chiede, in questo momento di grande dolore, da parte dei media il massimo rispetto. Seguiranno ulteriori comunicazioni in merito”, è il comunicato rilasciato dai familiari.

Una carriera lunghissima quella di “Lollo”, così come veniva affettuosamente soprannominata. Iniziata da adolescente, quando era protagonista di numerosi fotoromanzi. Da lì poi il grande salto verso il cinema. Tantissimi i film che hanno segnato la storia del cinema in Italia come all’estero. A titolo di esempio, basti pensare a “Notre-Dame de Paris” con Anthony Quinn, A “Salomone e la Regina di Saba” con Yul Brinner, a “Pane, amore e fantasia” in cui recita accanto a Vittorio De Sica, a “La Romana” di Luigi Zampa. Fino al Golden Globe vinto per la sua interpretazione in “Torna a settembre” con Rock Hudson, ai sette David di Donatello e ai due Nastri d’Argento. Nominata Cavaliere della Repubblica nel 1996, Accademia Onoraria dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Ambasciatrice delle nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Gina Lollobrigida era molto più di una “semplice” attrice: era un simbolo dell’Italia nel mondo.

Addio a Gina Lollobrigida: una vita per il cinema e le arti

Sono gli anni ’50 a segnare il punto di svolta nella sua carriera. “Campane a martello” di Luigi Zampa e “Achtung banditi” di Carlo Lizzani, assieme a “Fanfan la Tulipe” di Christian-Jaque, consacrano Lollobrigida a star del cinema internazionale. Ma è il 1953 l’anno in cui Lollobrigida diventa la bersagliera: quando, in “Pane, amore e fantasia” di Luigi Comencini interpreta tale ruolo accanto a Vittorio De Sica. Seguono altri titoli immortali, come i già citati “Il Gobbo di Notre-Dame” e “Salomone e la regina di Saba” di King Vidor, che la vedono ormai assurta a star del cinema internazionale. Dopodiché il Golden Globe per “Torna a settembre” e l’indimenticabile ruolo della Fata Turchina nel “Pinocchio” di Comencini del 1972. È proprio dalla metà degli anni ’70 che Lollobrigida comincerà a diradare le sue apparizioni al cinema, preferendo dedicarsi ai suoi primi amori: il disegno, la fotografia e la scultura.