Assegno Unico 2023, cosa cambia per le famiglie italiane: le novità

L'Inps ha fatto chiarezza sulle date e sui criteri delle domande.

Assegno Unico 2023
Assegno Unico 2023, cosa cambia per le famiglie (Inews24.it)

Cambia il governo, non cambiano le regole sull’Assegno Unico che dallo scorso anno ha accorpato una serie di sostegni alle famiglia italiane con figli a carico. Ma ci sono anche alcune novità importanti da qui ai prossimi mesi che è bene conoscere.

L’Assegno Unico 2023 sarà ancora una volta riconosciuto per ogni figlio minorenne a carico, a partire già dal settimo mese di gravidanza, mentre per i figli disabili non esistono limiti di età. Viene erogato anche ai figli sopra i 18 anni, ma entro i 21 anni.

Per ottenerlo però devono essere disoccupati in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego, oppure svolgere un tirocinio o avere un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro. Ancora, frequentare un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea, oppure svolgere il servizio civile universale. In tutti questi casi la domanda può essere presentata direttamente dai figli maggiorenni.

La prima novità del 2023 è legata alle cifre, perché l’Assegno Unico sarà adeguato all’inflazione in Italia calcolato negli ultimi 12 mesi. Un aumento che a partire da marzo quindi dovrebbe essere nell’ordine dell’8%. Ma saranno anche aggiornate le soglie Isee per presentare la domanda: per ottenere il massimo dell’importo basterà avere un Isee inferiore a 16.215 euro e non più 15mila come lo scorso anno.

Inoltre dal terzo figlio in poi l’importo aumenterà da un minimo di 15 euro a un massimo di 85 euro, sempre in base all’Isee. Dal quarto figlio, invece, maggiorazione forfettaria di 150 euro,. Rispetto ai 100 del 2022. E ancora, 30 euro al mese in più per ciascun figlio nel caso in cui entrambi i genitori lavorino e 20 euro al mese, indipendentemente dall’Isee, per le mamme under 21.

Assegno Unico 2023, cosa cambia per le famiglie italiane: tutte le date da tenere a mente

Dal 1° marzo 2023 tutti quelli che da gennaio 2022 a febbraio 2023 hanno presentato una domanda di Assegno unico e universale per i figli a carico, non dovranno più chiedere il rinnovo. La proroga infatti scatterà d’ufficio da parte dell’Inps perché i dati della domanda (se non presentano variazioni) saranno automaticamente prelevati dagli archivi.

Dovranno invece presentare la domanda tutte le famiglie che non hanno mai beneficiato dell’Assegno Unico. Potranno essere presentate tramite servizio online, contact center, patronati oppure con l’app Inps Mobile. Ci sarà tempo fino al 30 giugno, anche perché comunque entro quella data saranno riconosciuti gli arretrato a partire dal 1° marzo.

Assegno Unico domanda
Assegno Unico, chi deve fare domanda (Inews24.it)

Tutti i beneficiari invece avranno l’obbligo di presentare la nuova DSU per il 2023 rinnovando le cifre del loro Isee. In assenza di questo documento l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato, a partire da marzo 2023, considerando gli importi minimi previsti