Vaticano, morto a 81 anni il cardinale australiano George Pell

In passato era stato accusato, poi assolto di abusi sessuali su minori.

George Pell - Foto di Ansa Foto (Rai Uno, Porta a Porta)
George Pell – Foto di Ansa Foto (Rai Uno, Porta a Porta)

Il cardinale australiano George Pell è morto a Roma all’età di 81 anni. Era diventato prefetto emerito della segreteria per l’Economia, dopo essere stato arcivescovo di Melbourne e di Sidney.

Non è sopravvissuto ad alcune complicazioni causate da un intervento chirurgico. Nei giorni scorsi Pell aveva preso parte ai funerali del Papa emerito Benedetto XVI.

L’accusa di abusi sessuali su minori

Era alla guida della segreteria per l’Economia dal 24 febbraio 2014, nominato da Papa Francesco. Circa tre anni dopo, a giugno del 2017, la polizia australiana lo accusò di “gravi reati sessuali” su minori, tra cui uno stupro, che sarebbero stati commessi negli anni Settanta, quando era parroco a Ballarat, la sua città natale.

La Santa Sede confermò il rinvio a giudizio di Pell, quindi la sua imminente partenza per l’Australia, dove avrebbe affrontato il processo.

A dicembre del 2018 la giuria della County Court dello Stato di Victoria giudicò il cardinale colpevole di abusi sessuali su due chierichetti di 13 anni e a marzo 2019 venne condannato a una pena definitiva di 6 anni.

Pell si è sempre dichiarato innocente e annunciò un ricorso in Appello, che venne respinto. Così gli si aprirono le porte del carcere.

L’assoluzione dall’accusa dopo più di un anno di carcere

A novembre però, a causa di numero si vizi formali nell’iter processuale, la Corte Suprema dell’Australia ammise la richiesta di Appello che il cardinale aveva presentato. Il 7 aprile Pell venne prosciolto all’unanimità dalla stessa Corte e rilasciato dopo più di un anno di carcere.

George Pell, Papa Francesco: “È un grande uomo”

Papa Francesco, in un’intervista a Canale 5 il 18 dicembre, ha riconosciuto al cardinale numerosi meriti in materia di riforme economiche vaticane. “Io ho dato indicazioni soltanto. Ma l’organizzare questo che, grazie a Dio, sta andando bene con il Consiglio dell’Economia, con il segretario dell’Economia. Tutto questo lo ha visto chiaro il cardinale Pell, che è quello che ha incominciato questo”. 

Il Santo Padre aveva anche aggiunto: “Poi è dovuto rimanere quasi due anni in Australia per questa calunnia che gli hanno fatto – che poi era innocente, ma gliel’hanno fatta brutta, poveretto – e si è allontanato da questa amministrazione, ma è stato Pell a fare lo schema di come si poteva andare avanti. È un grande uomo, gli dobbiamo tante cose”.