Migranti, aumentano gli sbarchi nei primi 10 giorni dell’anno: la situazione

La premier Giorgia Meloni e la presidente della Commissione europea hanno avuto un incontro "molto positivo" come ha dichiarato il ministro degli esteri Antonio Tajani in un'intervista a Radio Anch'io

Migranti - Foto di Ansa Foto
Migranti – Foto di Ansa Foto

Nei primi nove giorni dell’anno a Lampedusa sono sbarcati 2.100 migranti, due terzi degli oltre 3.600 già sbarcati in Italia e dieci volte di più dello stesso periodo dell’anno 2022. Il trend è in crescita e preoccupa il Viminale.

La novità è che a bordo non ci sono quasi mai tunisini, bensì migranti dell’Africa Subsahariana che pagano un prezzo ridotto rispetto alle partenze in Libia (circa 1000 euro).

Gli investigatori della polizia credono che i pescatori siano diventati veri e propri trafficanti di migranti provenienti dall’Africa centrale o “ceduti” dalle organizzazioni criminali libiche.

Migranti, l’appello del sindaco di Lampedusa

Abbiamo numeri stratosferici anche in pieno inverno con una media di 3-400 al giorno, l’hotspot sta scoppiando con 1300 persone a fronte di una capienza di 400, occorre una nave fissa che faccia la spola con la terraferma per consentire spostamenti rapidi”. Questo l’appello del sindaco di Lampedusa Filippo Mannino.

Piantedosi: “Sicilia e Calabria non possono essere campo profughi d’Europa”

Intanto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è recato ad Agrigento insieme con il capo della polizia Lamberto Giannini: “Spero di tornare presto con fatti concreti, Lampedusa è la prima frontiera d’Europa, la Sicilia e la Calabria non possono essere il capo profughi d’Europa”. 

Migranti, sindaco chiede i danni morali per Lampedusa

Mannino ha chiesto un risarcimento per danni morali a favore dell’isola di Lampedusa: “L’isola ha salvato migliaia e migliaia di migranti nel corso di questi anni e il risarcimento consiste nel fare subito Lampedusa zona franca, come del resto ci era stato promesso”. 

Piantedosi: “Garantire equa distribuzione”

Piantedosi interviene anche sulla polemica che le navi ong siano dirottare nei porti delle città a guida Pd: “Io ho il massimo rispetto per tutte le critiche, soprattutto quelle dell’opposizione, ma non la condivido. L’esigenza è quella di garantire un’equa distribuzione e un ogni caso la città dove avviene lo sbarco non si fa carico dell’assistenza, perché i migranti vengono poi smistati sempre in altre regioni”. 

Per cui, ha annunciato il capo del Viminale, “toccherà in maniera equa ai porti di varie regioni, quelli che non sono stati oggetto di indicazione lo saranno a breve”. Si tratta anche di Genova, La Spezia, Civitavecchia e forse anche Venezia e Trieste.

Migranti, Genova pronta ad accoglierli

Il sindaco di Genova Macco Bucci ha dichiarato che la sua città è pronta per organizzarsi ad accogliere i migranti: “Sono scelte che spettano al governo e in particolare al ministro dell’Interno. Loro hanno il quadro della situazione a livello nazionale e sanno quali sono i porti che potranno o dovranno essere chiamati in causa. Se ci dovesse essere Genova ci adegueremo e ovviamente chiederemo che vengano fornire alle città risorse e strumenti adeguati per fronteggiare la fase di accoglienza garantendo ai migranti una corretta ospitalità e senza creare disagi alla città”. 

Ancona: in arrivo domani Ocean Viking e Geo Barents

Nessuna polemica arriva nemmeno dalla sindaca Valeria Mancinelli (Pd) che amministra Ancona, che domani mattina, mercoledì 11 gennaio, accoglierà le navi Ocean Viking di Sos Mediterranee alle 8 e Geo Barents di Medici senza Frontiere intorno alle 11.

Nell’agenda di Piantedosi ci sono principalmente le rotte tunisina e anche quella della Turchia. Il ministro incontrerà presto i suoi omologhi di entrambi i Paesi. Ma il vero nodo resta la Libia, perché è da lì che i pescherecci continuano a partire con a bordo 5-700 persone per volta.

Migranti: incontro Meloni – von der Leyen

Intanto ieri la premier Giorgia Meloni e la presidente della Commissione europea hanno avuto un incontro “molto positivo” come ha dichiarato il ministro degli esteri Antonio Tajani in un’intervista a Radio Anch’io. “La questione migratoria deve essere affrontata su più fronti, ovvio che serve un’azione a livello europeo”. 

Andrò presto in Turchia, anche per affrontare la questione libica: la Libia assieme alla Tunisia è l’altro grande bacino di partenza”, ed ha aggiunto anche di avere in programma un colloquio col ministro degli Esteri tunisino.