Scontri e tafferugli sull’autostrada A1, all’altezza di Monte San Savino nell’area di servizio Badia al Pino. Ad affrontarsi sono stati tifosi del Napoli e della Roma, che hanno bloccato il traffico in direzione Milano per tutto il primo pomeriggio. Tredici chilometri di coda, in aumento, che ora interessano anche la direzione opposta. Così come riferito da Autostrade per l’Italia. I tifosi del Napoli erano diretti a Genova per assistere al match dei partenopei contro la Sampdoria. I supporter giallorossi, invece, erano diretti a Milano per la partita contro Giroud e compagni. Gli scontri sono scoppiati a Badia al Pino, la stessa area di servizio dove nel 2007 fu ucciso il tifoso della Lazio Gabriele Sandri.

Negli scontri di oggi, domenica 8 gennaio, sarebbero coinvolte non meno di 300 persone. Alcuni video diffusi su Twitter e su Facebook mostrano gli ultras invadere la carreggiata, bloccando il traffico veicolare. Secondo le prime informazioni, circa 150 tifosi del Napoli si sono fermati nell’area di servizio in territorio aretino. Al passaggio dei tifosi della Roma, diretti a Milano verso San Siro, avrebbero cominciato a lanciare oggetti sulle corsie dell’autostrada. Gli ultras giallorossi si sono quindi fermati vicino l’uscita dell’area di servizio, sono tornati indietro e hanno ingaggiato scontri con i napoletani brandendo spranghe, aste delle bandiere, caschi e cinghie. Ancora da quantificare i feriti: per ora un solo tifoso romanista si è presentato in ospedale per essere medicato (nonché denunciato dalle forze dell’ordine).

Scontri sull’A1, Salvini: “Questi non sono tifosi, mai più allo stadio”

“Questi non sono tifosi. Autostrada chiusa e viaggiatori italiani bloccati? Paghino tutti i danni di tasca loro, e mai più allo stadio”. È il commento sui social del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. Le indagini della Squadra mobile e della Digos di Arezzo sono appena scattate: il giallorosso ferito sarà sentito nelle prossime ore insieme con altri tifosi che sono stati bloccati e condotti negli uffici investigativi. Al vaglio le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’autogrill che dovrebbe aver ripreso le fasi dello scontro insieme con quelle dell’autostrada.