Da fine ottobre 2022 Alfredo Cospito è in sciopero della fame. In opposizione al regime di detenzione speciale del 41-bis, cui è sottoposto nel carcere di Bancali (Sassari). A Napoli un presidio promosso da Potere al Popolo, U.S.B., Il carcere possibile e da altre associazioni ed attivisti ha lanciato un appello. Per la fine dell’ applicazione del 41 – bis a Cospito e per l’ abolizione del 41 bis come normativa in quanto ritenuto forma di tortura.

Cospito, sit in Poggioreale

“Cospito è accusato di strage ma i due ordigni che fece esplodere non provocarono nessun morto o ferito” – denuncia Giuliano Granato.” “Speriamo che il ricorso in Cassazione proposto dai suoi difensori di Cospito dopo possa evitare il protrarsi di questo trattamento disumano” dichiara Pia D’ Anzi dell’ associazione Il Carcere Possibile.

Napoli, presidio per Cospito: “Ci sono persone al 41bis che non hanno ucciso nessuno”

Presente all’ iniziativa anche il Garante della Regione Campania dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello. “Ci sono persone carcere al 41 bis senza aver ucciso nessuno – rimarca il garante – L’ ergastolo ostativo deve essere abolito, va contro il dettato costituzionale che prevede che le pene carcerarie servano a rieducare.”