Bonus colf e badanti 2023, nuovo sostegno per le famiglie: come funziona

Bonus colf e badanti 2023, nuovo sostegno per le famiglie: come funziona. Piano del governo per facilitare l’assunzione dei collaboratori

Non era ancora compresa nella Legge di Bilancio per il 2023, ma in mezzo alle misure del governo che arriveranno da qui alla prossima primavera c’è anche il Bonus colf e badanti 2023.

Bonus colf e badanti
Bonus colf e badanti 2023 (Pexels)

Il senso concreto è quello di far emergere il lavoro sommerso per due categorie di lavoratori che sono sicuramente presenti in molte famiglie italiane ma stentano ad essere regolarizzati. Non necessariamente per scelta loro, solo perché a tutti torna più comodo così, anche se saltano i contributi e le agevolazioni.

Non sarà più così grazie al Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025 entrato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 21 dicembre per cancellare il lavoro irregolare. Ecco perché, come si legge nel testo “sono previste azioni di semplificazione delle procedure che le famiglie sono tenute a seguire per adempiere ai propri obblighi di datori di lavoro. E misure di incentivo (anche economico) per le famiglie all’utilizzo del lavoro regolare”.

I calcoli parlano di almeno 1,5 milioni di lavoratori in questo settore e almeno due terzi sono stranieri, non tutti in regola con il permesso di soggiorno. Le stime dicono che almeno uno su due lavora senza un contratto vero e proprio, con tutti i rischi del caso.

Bonus colf e badanti 2023, a quanto ammonterà il contributo del governo

Non dovrebbe più essere così con il nuovo piano di sostegno per le famiglie e quindi con il Bonus colf e badanti 2023 che sarà erogato in base a parametri precisi. La prima discriminante, come per altre forme di sostegno al reddito, sarà l’Isee familiare: più sale e minore sarà il contributo da parte del governo.

Più in generale l’idea è quella di un contributo mensile simile all’Assegno Unico per le famiglie, ma con qualche paletto. Come quello legato ai giorni di lavoro: un limite orario minimo che dovrebbe attestarsi su 20 ore settimanali di lavoro domestico per ottenere il bonus pieno. Se aumenta l’impegno lavorativo, proporzionalmente decrescerà il contributo.

A pesare sul conto saranno anche altre forme di sostegno alle famiglie. Chi ad esempio percepisce già assegni di accompagnamento che possano coprire quel tipo di spesa, avrà una cifra nulla o comunque ridotta rispetto a chi invece non lo incassa.

Bonus colf e badanti contributo
Bonus colf e badanti 2023, a quanto ammonterà il contributo (Pexels)

Il governo poi punta anche a ristabilire l’utilizzo dei voucher o buoni lavoro, sempre per l’emersione del lavoro in nero. Per questo dovrebbe essere attivata sul portale Inps una pagina apposita per la registrazione e la gestione dei rapporti di lavoro domestico.