Il gas cala, l’allarme di Ghidini (Federconsumatori) su iNews24: “Sorvegliare sugli extraprofitti”

Fabrizio Ghidini - Foto di Facebook
Fabrizio Ghidini – Foto di Facebook

Caro-bollette: sui consumi relativi al mese di dicembre di sarà un aumento del gas del 23,3% rispetto a novembre. Lo fa sapere Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e la stangata riguarda solo le utenze nel regime tutelato. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Ghidini del Dipartimento Energia di Federconsumatori. 

Il prezzo del gas scende ma le bollette no: cosa sta succedendo?
Sul mercato tutelato nei giorni scorsi c’è stato un aumento dell’energia elettrica e ieri del gas metano pari al 23%. Sommando quest’ultimo a quello del mese precedente si arriva quasi al 40% negli ultimi due mesi. Il nuovo meccanismo che è stato istituito da Arera per determinare il prezzo del gas del mercato tutelato ha funzionato il primo mese, dov’è stato registrato un segno negativo, ma poi in due mesi è cresciuto”;

Qual è l’impatto sulle famiglie?
Nel 2022 è stato più di 800 euro. Ieri abbiamo pubblicato un dato che teneva conto di tutti gli aumenti previsti nel 2023. Ora quello del gas è anche superiore alle ipotesi di qualche giorno fa. Su una famiglia di 4 persone con 2 figli che studiano, l’aggravio dei costi è di oltre 2mila euro. Non si tratta solo del gas: dobbiamo tener contro anche che sono stati tolti gli sconti sulle accise sulla benzina e aumenteranno le tariffe dell’idrico, dei rifiuti, le assicurazioni, le autostrade. E in generale il prezzo dell’energia ha ripercussioni anche in altri settori come quello alimentare: l’aumento della spesa per il 2023 è stimato di 2.384 euro”;

Quanto costerà in più a una famiglia media il taglio degli sconti delle accise della benzina?
A proposito di questo, mi lasci dire che chi ha vinto le elezioni ha fatto esattamente il contrario di quanto promesso. In una famiglia con due auto, il taglio degli sconti sulle accise costerà circa 200 euro in un anno. Un pieno da 50 litri costerà 8-10 euro in più”;

Eppure il prezzo del gas è sceso…
“Questo avviene nel momento in cui il prezzo del gas è crollato a livello internazionale. Rispetto a luglio-agosto, quando ha raggiunto il valore più alto, adesso è a un terzo. Quindi non si riesce a trasferire sul cliente finale gli andamenti del mercato tutelato sul gas e anche sull’energia. Sul mercato libero la situazione è ancora peggiore”;

Per quale motivo?
È notizia dei giorni antecedenti al Natale: il Consiglio di Stato ha sbloccato gli aumenti che l’Antitrust aveva bloccato fino ad aprile. Il Tar del Lazio potrebbe confermare l’orientamento del Consiglio di Stato ma con percentuali a tre cifre. Tutti ricordiamo le lettere arrivate ad agosto agli utenti: gli aumenti erano nell’ordine di 200-300-400%, che sono spropositati, anche se sono stati su tariffe molto vecchie. Ma c’è anche un altro fattore, su cui però dovrebbero indagare le autorità preposte”;

A cosa si riferisce?
Le società hanno inviato modifiche unilaterali con gli aumenti ad agosto, quando il gas ha raggiunto il massimo del valore su mercato internazionale. Oggi è crollato e ora bisogna far chiarezza: non vorremmo che si generassero extraprofitti. E di questo dovrebbe indagare la magistratura. Sulla partita dei costi energetici continua ad esserci opacità e il consumatore ha poche tutele in un mercato che non funziona”;

Le misure messe in campo dal governo nella Legge di Bilancio basteranno ad aiutare le famiglie?
I nuovi bonus scatteranno a gennaio. La soglia dei redditi di chi può beneficiarne è di 15mila euro, è stata quindi alzata. Ma non si è capito se Arera si limiterà semplicemente a riconoscere gli attuali valori dei bonus solo ai redditi fino a 15mila euro o farà un riproporzionamento: cioè se darà un bonus più alto ai redditi da 8mila euro e più basso a quelli “più alti” (entro la soglia dei 15mila ndr.)”.

Qual è la posizione di Federconsumatori in merito?
“C’è stata una consultazione con Arera su questo e abbiamo espresso contrarietà rispetto ad alcune ipotesi. Noi pensiamo che i bonus vadano estesi anche ai redditi superiori a 15mila euro”;

I fondi previsti nella legge di Bilancio serviranno fino alla fine di marzo. Cosa succederà dopo?
A quel punto la questione è da riprendere ex novo perché i prezzi non scenderanno e per aprile i soldi saranno finiti. E la diminuzione degli oneri e dell’Iva finiscono ad aprile. Io penso che il sistema andrebbe modificato. Gli aiuti andrebbero legati ai redditi e a un contenimento dei consumi”;

Si spieghi…
Il meccanismo di riduzione generalizzata di Iva e oneri di sistema va soprattutto a vantaggio di chi consuma di più, indipendentemente anche dal reddito. Per cui andrebbe ripensato tutto il sistema di aiuti”;

L’aumento delle bollette in che modo incide anche sul prezzo del gas?
Incide sui prezzi del mercato tutelato al +23%. Al mercato libero il meccanismo è diverso: gli utenti che vi aderiscono sono il 65%”.