Addio a Benedetto XVI: l’omaggio di Giorgia Meloni a San Pietro

Intanto emergono nuovi dettagli sulla vita del Papa emerito. Il racconto inedito del cardinale Tarcisio Bertone a La Stampa.

Giorgia Meloni nella Basilica Vaticana rende omaggio a Benedetto XVI - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni nella Basilica Vaticana rende omaggio a Benedetto XVI – Foto di Ansa Foto

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata nella Basilica Vaticana per rendere omaggio al Papa emerito Benedetto XVI. Insieme con lei, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Prima di loro, alle 8.50 circa, si è recato dal Pontefice, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

A partire dalle ore 9 di oggi, lunedì 2 gennaio, la salma di Ratzinger è esposta a disposizione di fedeli e turisti che vorranno salutarlo. Accanto a lui, ai piedi dell’altare, ci sono il segretario Monsignor Georg Gaenswein e il cardinale Mauro Gambretti, arciprete della Basilica di San Pietro.

La salma è stata traslata dal monastero Mater Ecclesiae a San Pietro questa mattina alle 7.

Benedetto XVI: quando Bertone provò a convincerlo a non dimettersi

In un’intervista a La Stampa, il cardinale Tarcisio Bertone ha spiegato che quando Benedetto XVI decise di dimettersi, “provai a farli rinviare la rinuncia, ma aveva deciso nella preghiera”. 

Nella primavera del 2012 ha iniziato a parlarmene – ha aggiunto – ma io ritenevo che fosse un pensiero passeggero. Con più fermezza abbiamo affrontato l’argomento durante l’estate e ho constatato quanto fosse radicato in lui questo proposito maturato nella preghiera e nella riflessione”. 

L’intervista del Papa Emerito in anteprima sul Corriere

In un’intervista inedito rilasciata nel 1988 a Manfred Schell su Die Welt invece, Joseph Ratzinger parlò della “stanchezza” della fede in Occidente. “Penso si tratti di una stanchezza che nel complesso risulti da una saturazione dell’esistenza di conoscenza e capacità di fare e nella quale emergono dubbi riguardo all’uomo stesso. Siamo totalmente concentrati su questioni relative all’autoaffermazione economica e politica che la fede appare come un’offera da aggiungere per così dire a forza da qualche perte. I dubbi su se stessi portano alla fuga, al voler scendere. Ma qui sta anche la possibilità di una riviviscenza della fede, se dà risposte alle domande del proprio tempo”. L’intervista, di cui il Corriere della Sera ha pubblicato uno stralcio, verrà pubblicata in primavera dalla Libreria Editrice Vaticana nel volume dell’Opera Omnia di Joseph Ratzinger.