La manovra economica spiegata punto per punto: tutte le novità del 2023

Dopo l’approvazione della Camera della manovra economica, il testo passa all’Aula del Senato per il via libera definitivo entro la fine di quest’anno. Se i tempi non venissero rispettati ci sarebbe l’esercizio provvisorio.

Manovra economica - Foto di pexels.com
Manovra economica – Foto di pexels.com

Manovra economica: dopo la fiducia della Camera, domani, martedì 27 dicembre, sarà il turno del Senato. L’approvazione definitiva della legge di Bilancio è prevista per la notte di San Silvestro, con i grandi capitoli di spesa che comprendono famiglia, pensioni, energia e reddito di cittadinanza.

L’ultimo testo della manovra prevede anche alcune importanti novità, come il reddito alimentare. Vediamo insieme le principali novità del 2023.

Reddito alimentare

È stato proposto dal Pd ed introduce un nuovo sussidio a chi è in povertà assoluta. Le modalità di questa misura sono ancora da stabilire. Entro i prossimi 60 giorni il ministero del Lavoro emanerà un decreto che chiarirà i dettagli sulla platea beneficiaria e gli enti del terzo settore coinvolti.

La proposta del reddito alimentare dovrà essere prima sperimentato. Nella fase iniziale riguarderà solo le città metropolitane, quindi le più grandi. Non c’è ancora nulla di definitivo circa le tempistiche, anche se partirà sicuramente nel 2023.

Come detto, il reddito alimentare è destinato alle famiglie in povertà assoluta. Le scatole di cibo andranno prenotate con un’App creata ad hoc e andranno ritirate nei centri di distribuzione che verranno indicate.

I fragili e gli anziani potranno ricevere i pacchi direttamente a casa. Per i prossimi due anni il governo metterà a disposizione del reddito alimentare 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro nel 2024.

Manovra economica: il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza ha subito varie strette nella manovra di Bilancio. Nell’ultima formulazione è previsto che l‘assegno resterà per tutto il 2023 per i non occupabili, gli over 60 e chi ha minori a carico. Per tutti gli altri resterà per soli sette mesi (rispetto agli otto iniziali) con l’obbligo di accettare la prima offerta di lavoro.

Rispetto alla prima bozza è cambiato il principio dell’offerta congrua. Era previsto infatti, che l’offerta di lavoro dovesse essere compatibile a determinati criteri come la formazione e le competenze e anche che arrivasse da un datore di lavoro situato entro gli 80 chilometri di distanza dalla residenza o raggiungibile in cento minuti con i mezzi pubblici.

Questo criterio è stato però cancellato con l’approvazione di un emendamento presentato da Noi Moderati. I percettori del reddito di cittadinanza dovranno quindi accettare la prima proposta di lavoro arrivata, pena la perdita del reddito.

Tra le novità c’è anche l’obbligo di istruzione tra i 18 e i 29 anni, proposto dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Prevede che i percettori in questa fascia di età abbiano terminato la scuola dell’obbligo e la possibilità di ricevere il sussidio sarà collegata alla frequenza ai corsi di formazione o funzionali all’adempimento dell’obbligo scolastico.

La quota del reddito di cittadinanza per pagare l’affitto non sarà più a disposizione del beneficiario, ma sarà versata direttamente al proprietario di casa. Il percettore dovrà comunicare all’Inps i dati del locatore.

Carta risparmio spesa

La manovra prevede un fondo da 500 milioni per il 2023 per sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità per le persone con un Isee non superiore a 15mila euro. I buoni spesa comunali vengono riproposti con un nuovo nome di “carta risparmio spesa”, ma ancora non si sa come funzioneranno.

Il ministero dell’Agricoltura avrà 60 giorni per individuarne criteri e modalità di individuazione dei titolari del beneficio. La procedura di erogazione dipenderà dai Comuni di residenza.

Manovra economica: l’Iva sui prodotti igienici

L’Iva scenderà al 5% su prodotti come assorbenti femminili e quelli per l’infanzia come il latte in polvere, farine, semole, semolini, amici, fecole o estratti di malto per l’alimentazione di neonati e bambini, pannolini e seggiolini.

Superbonus: la proroga per la Cilas

il Superbonus è stato oggetto di un intervento in due fasi. La prima riguarda la legge di conversione, dove verrà introdotto il nuovo prestito ponte garantito da Sace per le imprese con problemi di liquidità. Gli sconti maturati dalle imprese del 25 novembre potranno essere considerati nella valutazione del merito creditizio.

A ciò si aggiunge la modifica delle regole sulla cessione dei crediti che passeranno da 4 a 5. La prima sarà libera, poi saranno possibili fino a 3 passaggi verso banche, intermediari finanziari, società appartenenti a gruppi bancari e assicurazioni. È possibile anche il passaggio da banca a correntista partita Iva: in questo modo, aumentando i passaggi, l’obiettivo è rendere il mercato più liquido.

Le modiche in manovra del Superbonus riguardano la presentazione della Cilas. Via libera alla proroga al 31 dicembre 2022 della certificazione di avvio dei lavori per i condomini per ottenere il Superbonus al 110%. La norma, contenuta nel decreto Aiuti Quater, viene inserita nel disegno di legge di Bilancio per un problema di tempi di conversione.

La decisione di far slittare il termine arriva dopo le richieste di sconto arrivate troppo tardi, con la conseguenza di migliaia di lavori bloccati. I termini ora si riaprono ma riguardano solo i condomini che avevano richiesto un intervento per sbloccarli, utilizzando i cassetti fiscali delle imprese.

Manovra economica: bonus casa per i giovani e mutui

Le giovani coppie under 36 potranno usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Approvata anche l’emendamento per la rinegoziazione del tasso dei mutui, che favorisce il passaggio dal tasso variabile al fisso.

La richiesta può essere fatta su mutui non superiori a 200mila euro e per chi ha un’Isee, al momento della richiesta, non superiore a 35mila euro e che non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate.

Bonus mobili e case green

Prorogato il Bonus mobili e sale a 8mila euro invece che a 5mila. Sarà disponibile tra il 2023 e il 2024 e riguarderà l’acquisto di grandi elettrodomestici green in caso di ristrutturazioni della casa.

Approvato l’emendamento finalizzato alla ripresa del mercato immobiliare che prevede ai fini dell’Irpef una detrazione di imposta lorda del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva per l’acquisto di case green. Cioè le abitazioni in classe energetica A e B.

Manovra economica: l’assegno unico universale e congedo parentale

Il congedo parentale sale dal 30 all’80% e potrà essere usato anche dai padri. Può essere usato da uno dei due genitori “per la durata massima di un mese fino al sesto anno di vita del bambino”. 

Cambia anche l’assegno unico universale per le famiglie, con un rafforzamento per categorie specifiche.

Il costo della misura nella legge di Bilancio vale 1,5 miliardi di euro e prevede l’aumento, per il 2023, del 50% degli imposti per ciascun figlio con meno di un anno. Lo stesso incremento è indirizzato anche alle famiglie con tre o più figli, per ciascun bimbo di età compresa tra 1 e 3 anni. L’emendamento aumenta la maggiorazione a 100 a 150 euro e la rende strutturale. La condizione però, è che l’Isee familiare sia inferiore a 40mila euro.

Pos e tetto al contante

Il tetto all’obbligo per i pagamenti digitali è saltato insieme alla possibilità per gli esercenti di rifiutare i pagamento con Pos o carte di credito fino a 60 euro senza avere multe.

Resta invece l’innalzamento del tetto al contante di 5mila euro.

Manovra, le pensioni

Cambia la norma che rivede per il 2023 e 2024 la rivalutazione automatica delle pensioni. La rivalutazione per gli assegni sale dall’80 all’85% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo. Per le pensioni più alte, gli scaglioni vengono riviste con una riduzione della percentuale.

L’indicizzazione passa dal 55 al 53% per le pensioni tra 5 e 6 volte le minime, dal 50 al 47% tra 6 e 8 volte le minime, da 40 al 37% da 8 a 10 volte le minime e da 35 a 32% da oltre 10 volte le minime.

Le pensioni minime arrivano a 600 euro, ma la norma riguarda solo gli ultrasettantacinquenni. L’intervento costerà allo Stato circa 200 milioni. Estenderlo a tutti sarebbe costato 1,1 miliardo.

Accolta anche la richiesta della Cisl che non ha partecipato allo sciopero generale di venerdì, di indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023 e 2025 fino a 4 e 5 volte la minima.

Opzione donna invece resta uguale a com’era stata pensata nella prima bozza della manovra.

Flat Tax fino a 85mila euro e cuneo fiscale

Allargata la platea fino a 85mila euro delle partite Iva che beneficiano della Flat. Innalzata da 65mila a 85mila euro la soglia di reddito per accedere all’agevolazione fiscale del 15%.

Fino a 100mila euro viene applicata la Flat tax incrementale del 15% sulla differenza tra incremento e il reddito più alto del triennio.

Aumenta anche la platea dei lavoratori dipendenti che avranno diritto al taglio del cuneo fiscale del 3%. Il reddito lordo annuo passa da 20mila a 25mila euro. Due punti del reddito andranno ai lavoratori, mentre 1 finirà alle imprese. Per i redditi fino a 35mila euro è confermato il taglio del cuneo del 2%.

La pace fiscale

Confermato lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a mille euro tra il 2000 e il 2015. Previste agevolazioni anche per i debiti degli anni 2029, 20 e 21 con sconti delle sanzioni al 3%.

Bonus psicologico

Il Bonus psicologico è stato confermato anche per il 2023 e il 2024. Grazie a un emendamento presentato dal Pd, il contributo sale da 600 a 1.500 euro, ma può contare su risorse molto più modeste. Per il 2023 saranno previsti solo 5 milioni, mentre 8 sono previsti per il 2024.

L’anno scorso il fondo era 25 milioni, grazie ai quali è stato possibile accogliere più del 10% delle 400mila domande presentate. Per i prossimi anni quindi, i beneficiari potrebbero essere molto meno.

Nella legge di Bilancio resta invariato il meccanismo delle fasce per accedere al sussidio, con un tetto per il reddito fino a 50mila euro.

Chi ha un Isee inferiore a 15mila euro, otterrà un importo fino a 600 euro per ogni beneficiario.

Chi ha un Isee tra i 15mila e i 30mila, l’importo massimo stabilito è di 400 euro per ogni beneficiario.

Con un Isee superiore a 30mila euro e non oltre i 50mila, l’importo è massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

Bonus cultura

18App, più noto come Bonus cultura, resterà, ma sarà collegato al reddito e potrà arrivare fino a mille euro. Il meccanismo combina i criteri del tetto Isee fino a 35mila euro e il risultato scolastico della maturità. 18App arriverà solo a chi rispetta almeno uno dei due criteri e in quel caso l’importo sarà di 500 euro, mentre raddoppierà a mille se li soddisfa entrambi.

Manovra, scudo penale

Il relatore di Forza Italia Roberto Pella ha dichiarato che non ci sarà “alcun emendamento” sullo scudo penale per i reati fiscali.

Lo stralcio automatico delle cartelle non varrà per le multe per i tributi locali. A parte gli interessi, che verranno comunque cancellati, saranno gli enti locali a decidere se procedere o meno alla cancellazione dell’imposta dovuta. La norma prevede l’annullamento automatico delle cartelle fino a mille euro.

Iva per teleriscaldamento e pellet

Nel primo trimestre 2023 scende l’Iva per il teleriscaldamento al 5%. Approvato anche l’emendamento che riduce al 10% l’Iva applicabile al pellet.

Manovra, fondi per i lavoratori dello spettacolo

Il presidente della Commissione cultura alla Camera Federico Mollicone (FdI) ha fatto sapere all’Ansa che “al contrario del governo precedente verranno aumentati i fondi” sull’indennità di discontinuità. “Dobbiamo definire bene” la misura ma “è un lavoro che faremo con le categorie. Si tratta di lavoratori che abbiamo a cuore e conosciamo la loro precarietà”. 

Aiuti al Sud

Via libera anche per le misure fiscali a favore del Sud per un totale di 1,6 miliardi presi dal Fondo Sviluppo e Coesione. Il testo dispone la proroga per il 2023 del credito di imposta sugli investimenti effettuati nelle regioni del Sud, degli incentivi per gli investimenti effettuati nelle zone economiche speciali.

L’emendamento contiene anche la proroga alla fine del 2023 delle aliquote agevolate per il credito di imposta sugli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione in favore delle imprese del Sud.

Manovra, decreto Salva-Sicilia e contributo per gli sbarchi

Approvato anche l’emendamento Salva-Sicilia, che spalmerà in dieci anni invece che in tre il debito di 866 milioni di euro contestato alla Regione dalla Corte dei Conti.

Un ulteriore aiuto in considerazione dell’aumento degli sbarchi,  è previsto per i Comuni siciliani di Lampedusa e Linosa pari a 850mila euro.

Vittime dell’amianto

Aumentato il fondo per le vittime dell’amianto con un emendamento presentato dal Pd. Prevede che il contributo erogato dall’Inail destinato si malati e ai loro familiari, aumenti da 10mila a 15mila euro a partire dal 2023. La prestazione aggiuntiva erogata a chi già percepisce l’indennità passa dal 15 al 17%.