Fuga dal carcere minorile Beccaria, tre sono tornati. Sappe: “Evasione annunciata”

Il leader della Lega Matteo Salvini si è detto "sconcertato" per questo episodio

Carcere minorile Beccaria di Milano - Foto di Ansa Foto
Carcere minorile Beccaria di Milano – Foto di Ansa Foto

Tre dei sette detenuti che sono scappati dal carcere minorile Beccaria di Milano nel giorno di Natale, sono tornati nella struttura. Due di loro sono stati trovati dopo poche ore, mentre il terzo è rientrato questa mattina. In tutti e tre i casi è stato fondamentale il ruolo dei parenti per farli tornare.

Due degli evasi rientrati sono maggiorenni. Il primo è stato trovato grazie alla segnalazione della nonna, dalla quale si era rifugiato. Il secondo invece, si è convinto a tornare grazie alla mediazione della sorella e si è presentato davanti al carcere. Il terzo infine, avrebbe ascoltato il consiglio dei genitori.

Fuga dal carcere minorile: la dinamica

Secondo le prime ricostruzioni, i sette avrebbero approfittato dei lavori in corso nell’istituto per scavalcare la recinzione, forse con l’aiuto di un lenzuolo.

Appresa la notizia, nel carcere è scoppiata una protesta degli altri detenuti. Alcuni hanno appiccato il fuoco ad alcuni materassi, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Attimi di panico quando quattro agenti sono rimasti intossicati durante l’incendio. Quando sul posto sono arrivati anche i giornalisti a seguire la vicenda, alcuni detenuti hanno urlato dalla finestra: “Giornalisti di m…”. 

Salvini: “Mettere in sicurezza tutte le carceri italiane”

Domani, martedì 27 dicembre, sono attesi nella struttura i vertici del Dipartimento della Giustizia minorile, tra i quali il direttore generale Giuseppe Cacciapuoti. Il leader della Lega Matteo Salvini si è detto “sconcertato” per questo episodio. “Ci sarò oggi per incontrare il direttore, per capire come mettere in sicurezza non solo il carcere minorile di Milano ma anche tutte le carceri italiane perché troppo spesso ci sono episodi violenti”. 

Sappe: “Da troppo tempo segnali preoccupanti dalle carceri minorili”

Adesso è prioritario catturare gli evasi, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del Beccaria”, scrive in una nota il Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe) Donato Capece, che ha definito quella di ieri “un’evasione annunciata”. 

Da troppo tempo arrivano segnali preoccupanti dall’universo del penitenziario minorile”, denuncia il segretario generale del sindacato. “Beccaria, Casal Del Marmo a Roma, Nisida, Bologna, Airola. Abbiamo registrato e registriamo infatti, con preoccupante frequenza e cadenza, il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minori d’Italia. È da sottolineare infatti, che nell’ultimo periodo diversi detenuti delle carceri minorili provocano i poliziotti penitenziari, creando sempre situazioni di grande tensione”.